Il nuovo LP della band italo-mozambicana, i CousCous a Colazione, unisce elettronica, nu-jazz e cantautorato contemporaneo, esplorando la dimensione interiore e le relazioni che definiscono l’esperienza personale attraverso trame musicali complesse e stratificate.

I CousCous a Colazione, progetto nato nel 2020 dall’incontro tra la cantante italo-mozambicana Wilma Fatima Matsombe e il produttore Mattia Mennella, tornano con il loro nuovo album “Alma”, disponibile dal 2026. Il gruppo, completato da Gioele Cangini (chitarra), Antonio Casalino (batteria e pad) e Giacomo Cortesi (basso e synth), si distingue per un approccio compositivo che fonde sonorità dance e pop con influenze di jazz e R&B, costruendo texture elaborate in cui synth, ritmiche solide e linee di basso profonde dialogano con groove e sensibilità emotiva.

Il percorso dei CousCous a Colazione nella scena indipendente italiana ha visto una rapida affermazione: la band ha partecipato a importanti contest come Musica da Bere, Arezzo Wave, Music is the Best, Zona d’Ombra e Palchi Belli, vincendo il bando Encoder nel 2023. Nello stesso anno hanno pubblicato l’EP d’esordio “Luce”, accompagnato da un tour nazionale e internazionale che li ha portati sui palchi di festival e club come Afrobrix Festival, Covo Club, Barezzi Festival, Sghetto Club, Bronson Club e molti altri.

“Alma” rappresenta un passaggio artistico e personale più profondo. L’album si articola in due atti: il primo si concentra su un dialogo interiore e sulla scoperta di sé, il secondo sull’apertura verso il mondo esterno e le relazioni che definiscono l’esperienza umana. Il brano che dà il titolo al disco, “Alma”, agisce da ponte tra i due momenti, intrecciando sonorità cupe e introspettive a un manifesto spirituale espresso attraverso il mantra “aqui estou” (“eccomi qui”).

Musicalmente, l’album esplora una varietà di registri: dall’elettronica intima di “Lentamente” e dagli spunti ambient della title track, al nu-jazz di “Vent’anni” (realizzata con il polistrumentista David Mkrapor) e “Noi”, fino alle esplosioni sonore di “Una vita a tre”. I testi e la musica sono interamente firmati dai CousCous a colazione, con produzione di Mattia Mennella e mix/master di Ivano Giovedì presso il Waveroof Studio.

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