Il nuovo lavoro di Muriel segue l’esordio “Momi” e si compone di sette tracce interamente in spagnolo. Un progetto che attraversa elettronica, breakbeat e pulsazioni latine, con una narrazione che mette al centro il corpo e una dimensione simbolica femminile.
Il 12 dicembre è approdato sugli store digitali Esoterica, secondo EP di Muriel, pubblicato a pochi mesi di distanza dall’esordio Momi, uscito lo scorso aprile. Il nuovo lavoro è anticipato dai singoli Dientes e Lipgloss e si presenta come un progetto unitario composto da sette tracce, tutte cantate in lingua spagnola, che si mantengono distanti dai confini della definizione di un singolo genere musicale e culturale.
Esoterica prende forma come un percorso tra elettronica, breakbeat, suggestioni latine e pulsazioni club, integrando una scrittura che pone al centro elementi corporei e simbolici. Il disco è costruito attorno a un immaginario in cui l’erotico e il mistico convivono, trovando nel corpo femminile una chiave di accesso a una dimensione altra, intesa come spazio di percezione, memoria e trasformazione.
La produzione è curata da Muriel insieme a Lorenzo Di Gemma, noto anche come kenzodiscordia. L’intero EP mantiene una coerenza timbrica: l’elettronica è densa, fisica, spesso priva di strutture tradizionali, mentre la voce attraversa i brani oscillando tra registri più morbidi e tensioni più aspre, diventando elemento centrale della narrazione. I testi si muovono tra immagini di estasi, disobbedienza e vulnerabilità, restituendo una rappresentazione del femminile complessa e non lineare.
L’introduzione Intro – Esoterica apre il disco come una premessa: un accumulo di rumori e frequenze basse, privo di una struttura definita, che prepara l’ascolto. Angelito! prosegue senza strofe né ritornelli, sviluppandosi su una ritmica elettronica in costante crescita, mentre Interlude – Interludio al dolor segna una frattura interna all’EP, dividendo il lavoro in due sezioni e introducendo una dimensione più intima e narrativa. Il brano affronta il tema del dolore come passaggio trasformativo, accompagnato da una produzione minimale e da un giro armonico che richiama suggestioni alternative.
Nella seconda parte del disco, Hentai (変態) sposta l’attenzione sull’erotismo come esperienza percettiva e relazionale, sostenuta da ritmiche UK garage, accenti latini e inflessioni hardgroove. Il percorso si chiude con Outro – Carta a mi abuela, un monologo affidato a voce e chitarra che si apre successivamente a una base elettronica, collegando dimensione intima e spazio sonoro collettivo.
Figlia d’arte e cresciuta in un contesto musicale, Muriel ha sviluppato il proprio linguaggio artistico attraverso un percorso nomade tra Spagna, Londra e Berlino, avvicinandosi alla produzione elettronica e al clubbing internazionale. Bilingue e attraversata da influenze europee e latine, ha consolidato il progetto attuale dopo il ritorno in Italia, unendo suono, immagine e direzione artistica in una visione personale e coerente.




