Dalle musiche del film “Maschile Singolare” al nuovo singolo “Ago e filo“. Le notti estive secondo Bolo Mai

Bolo Mai AGO E FILO cover
Copertina di “Ago e filo” di Bolo Mai

È “Ago e filo” il nuovo singolo di Jean Michel Sneider, vero nome di Bolo Mai, giovane scommessa di Carosello Records il cui nome d’arte è il perfetto biglietto da visita alla sua indole, così aperta e diretta, ispirata a quelle cravatte texane che la nonne gli regalò in seguito ad un viaggio negli States. Autore di colonne sonore per cortometraggi e non soltanto, Bolo Mai è salito alla ribalta per aver scritto le musiche di “Maschile Singolare“, il nuovo film di Alessandro Guida e Matteo Pilati. In questa intervista ci facciamo raccontare qualcosa in più rispetto a queste esperienze e alla nuova, interessante traccia.

Mare, timidezza ed infatuazione al centro di questo singolo. Dicci di più.

Al centro di questo brano per me c’è la magia intrinseca delle notti estive. Un momento autobiografico unito ad un sound che ho sentito molto mio.

Il brano è stato scritto un anno fa ma viene alla luce soltanto oggi. Perché? Il Covid c’entra qualcosa?

Ho preferito chiudere prima l’album, spinto anche dal fatto che con il Covid fosse tutto fermo. Alcuni brani escono poco dopo averli scritti, come è stato per “Happy Perché” ad esempio, altri possono rimanere nel cassetto per anni. È solo una questione di incastri e atmosfere per trovare il “momento giusto”.

“Due opposti si attraggono”, allora è davvero così?

A quanto pare. Trovo ci sia molta poesia in due persone diverse, unite dalla curiosità di scoprirsi l’un l’altro/a.

Ago e filo” segue la scia del successo di “Maschile singolare”, la cui colonna sonora porta anche la tua firma. Che esperienza è stata?

“Maschile Singolare” è stato il primo lungometraggio, dopo una serie di corti e miniserie, quindi direi in primis una grande soddisfazione per me per l’obiettivo raggiunto. Poi è stato sicuramente stimolante lavorare con sonorità diverse, completare i personaggi con dei temi e “giocare” con la lirica e l’elettronica. È un film fatto con poche risorse, tanto sudore e tanto amore da parte di tutta la crew. Sta facendo un percorso bellissimo di cui siamo molto fieri, adesso anche fuori dall’Italia con il nome di “Mascarpone”. 

La colonna sonora del film “Maschile Singolare” è stata curata anche da Bolo Mai

Prima di arrivare a questo successo sei stato autista per diversi tour e il runner sui set cinematografici. Quanto è essenziale la gavetta nella costruzione di un artista?

Trovo sia molto difficile scrivere qualcosa di interessante senza aver accumulato un certo bagaglio di esperienze variegate. La gavetta a mio avviso è fondamentale e la mia di certo non è ancora finita.

E tutto partì da quel saggio di piano andato male in quarta elementare. Cosa ti fece scoccare la scintilla e non mollare la presa sulla musica?

Sono sempre stato affascinato dal potere delle melodie nel pop, così semplici, uniche ed efficaci e questa curiosità è rimasta sempre con me. È stato il bisogno di esprimermi a spingermi a scoprire la chitarra e riprendere quel percorso. 

La tua musica si aggira tra rock, pop e hiphop, frutto di generi che ascolti con passione. Quali sono le tue principali ispirazioni?

The Kills, QOTSA, Arcane Roots, Tame Impala, Salmo, Venerus, Stromae.

Ora c’è “Ago e filo”, ma all’orizzonte cosa c’è per Bolo Mai?

Prima dell’orizzonte c’è un altro brano a cui tengo molto, poi il primo album.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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