Disponibile dal 7 novembre per MAKEATHOUSAND e distribuito da The Orchard, “Occhi Lucidi” raccoglie il percorso degli ultimi anni di Amalia — tra California, Bologna e Milano — trasformando memorie, ferite e rinascite in un mosaico di brani che oscillano fra luce e ombra.
Occhi Lucidi è il primo album di Amalia, pubblicato venerdì 7 novembre su tutte le piattaforme di streaming digitale per MAKEATHOUSAND e distribuito da The Orchard. Il progetto discografico presenta una sequenza di brani che intende condensare le esperienze personali e artistiche dell’autrice, offrendo un repertorio di toni e timbri volti a scandire le fasi di un percorso narrativo affatto lineare.
Il disco si apre con atmosfere lievi e radiose — come in Canto di Sirena e Fake Diamanti — per poi spostarsi verso pagine più intime e oscillanti nella gamma emotiva. Brani come Pace Libera Tutti segnano il versante della distanza e dell’assenza, mentre la seconda parte dell’album approfondisce una ricerca di equilibrio che assume connotati più viscerali e densi: Giocattoli Rotti e In Ombra rappresentano la penetrazione in territori più scabri dell’interiorità. Il singolo omonimo Occhi Lucidi, inedito presente nella raccolta, funge da punto di sintesi tematica, incarnando l’idea del risveglio emotivo raccontata dall’artista.
La tessitura del lavoro è frutto di collaborazioni riconosciute nel testo: l’album è stato interamente scritto da Amalia insieme a Lorenzo Stivani (su tre brani), William Duarte (su Fake Diamanti) e Andrea Campi (su Neanche lo sai). La produzione artistica vede il contributo di Endi Misano ed Enrico Ornielli, con partecipazioni strumentali e produttive di William Duarte, Pietro Posani e Marco Paganelli. Il mix e il master sono stati curati da Muxland; l’artwork e le fotografie sono di Ilenia Tramentozzi.
La scrittura dell’artista, per sua stessa ammissione, si inscrive in un filo autobiografico che muove dalla formazione affettiva e dalle esperienze conflittuali vissute fin dall’infanzia — lutti, delusioni e ferite quotidiane — per giungere a una fase di confronto e di confessione mature. Un’esperienza di vita che include un periodo trascorso in California, dove Amalia si è confrontata con la black music e il soul, partecipando a un coro gospel; quelle influenze hanno contribuito a modellare la sua cifra espressiva, che negli anni è passata da composizioni in inglese a una redazione più autenticamente italiana.
La pubblicazione dell’album segue un percorso di avvicinamento scandito da precedenti uscite: il primo singolo Resta (2022), i successivi Stanotte, Alice, Fake diamanti che hanno anticipato l’EP d’esordio Pace Libera Tutti, e i brani Neanche lo sai e Da Capo che hanno preparato il terreno per l’EP Giocattoli Rotti. All’inizio del 2025 Amalia è stata selezionata da Spotify per la campagna EQUAL ITALIA, e a settembre dello stesso anno ha pubblicato la ballad +mio, segnale di una continuità creativa che culmina con l’uscita dell’album.
L’uscita dell’album è presentata come il compimento di un racconto iniziato nei precedenti capitoli della carriera dell’artista e riflette un’articolazione di sonorità che mette in dialogo pop, soul e suggestioni black con una scrittura in italiano orientata alla confessione e all’analisi delle ferite personali. Il progetto documenta inoltre la transizione di Amalia — nata a Roma, stabilitasi a Bologna e formatasi musicalmente anche negli Stati Uniti — verso una proposta che ambisce a coniugare esperienza vocale, dimensione performativa e cura del dettaglio testuale.




