Approda su tutte le piattaforme digitali, a partire da venerdì, la nuova versione dello storico brano firmato da Gigi D’Alessio, che qui prende forma in un incontro speciale tra Alberto Urso e il cantautore napoletano, nel segno di una collaborazione che intende omaggiare la melodia tricolore.
È in arrivo a partire da venerdì 16 gennaio su tutte le piattaforme digitali Non dirgli mai, storico brano di Gigi D’Alessio, che torna a farsi sentire in una speciale versione interpretata per la prima volta (incisa su disco) in un duetto che unisce Alberto Urso e lo stesso cantautore napoletano. Una pubblicazione importante per l’ex concorrente di Amici, che torna a confrontarsi con il repertorio della canzone d’autore italiana attraverso una lettura orchestrale pensata per valorizzare la struttura melodica che tanto successo ha portato alla canzone.
La rilettura del brano nasce da un incontro artistico maturato nel tempo, fondato su un rapporto di stima e amicizia che lega Alberto Urso e Gigi D’Alessio da diversi anni. Due universi musicali apparentemente distanti – quello della formazione lirica e quello della canzone pop d’autore – trovano qui un punto di convergenza, in una composizione che ha segnato una fase centrale della carriera di D’Alessio: la prima volta a Sanremo, nel 2000, e la grande esplosione sul mercato nazionale.
La nuova versione di Non dirgli mai prende forma a partire da un arrangiamento orchestrale curato da Adriano Pennino, concepito per accogliere il dialogo tra le due voci e per restituire al brano una dimensione narrativa più ampia. Il progetto affonda le radici nel 2020, quando D’Alessio propose ad Alberto Urso di reinterpretare insieme la canzone; un’idea rimasta sospesa per impegni professionali e ripresa successivamente, fino a trovare compimento in questa pubblicazione.
Questa collaborazione nasce nel 2020, quando mi chiamò per propormi una nuova versione di “Non dirgli mai“. Era una versione speciale, riarrangiata da Adriano Pennino, e mi chiese di cantarla insieme. Per motivi di lavoro non riuscii a scendere a Napoli a registrare e il progetto si fermò, lasciandomi un grande rimorso. In questi anni è cresciuta anche una bellissima amicizia. Gigi è un artista che stimo profondamente: un musicista, autore e interprete completo. Quando ho sentito l’arrangiamento orchestrale me ne sono innamorato e non vedevo l’ora di cantarla con lui.




