Mentre prende forma la corsa verso Sanremo 2027, continua il nostro personale toto-nomi dedicato a Sanremo Giovani: dopo i primi quattro, la nostra redazione aggiunge altri quattro artisti alla lista dei desideri.
Il conto alla rovescia verso Sanremo Giovani 2026 è già cominciato. Le candidature resteranno aperte fino al 9 ottobre e il percorso porterà un solo giovane artista direttamente tra i Big del Festival di Sanremo 2027, in programma a febbraio. Dopo le selezioni, saranno sei i finalisti a contendersi il titolo nella serata del 18 dicembre al Casinò di Sanremo, tre provenienti da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo.
Un solo posto, dunque, e una quantità di artisti pronti a giocarselo. È proprio da qui che nasce il nostro piccolo esercizio di immaginazione: chi vorremmo vedere tra quei nomi?
Nella prima parte di questo speciale abbiamo messo sul tavolo quattro artisti che, secondo noi, avrebbero tutte le carte per entrare nella partita. Non si tratta di anticipazioni, indiscrezioni o pronostici sul cast ufficiale: noi di 4Quarti Magazine ci siamo semplicemente divertiti a rovistare tra le nostre playlist per individuare dodici nomi che ci piacerebbe ascoltare sul palco di Sanremo Giovani.
E se quattro sono già stati scelti, la nostra lista non poteva certo fermarsi lì. Proseguiamo quindi il viaggio con altri quattro artisti, accomunati non necessariamente da un genere o da un’estetica, ma dalla capacità di rappresentare quella parte della musica italiana che meriterebbe, a nostro avviso, l’occasione di misurarsi con una platea più ampia.
Perché Sanremo Giovani, in fondo, è anche questo: un possibile punto di partenza. E mentre aspettiamo di sapere chi sarà davvero della partita, noi continuiamo a giocare con le nostre previsioni. O, più semplicemente, con i nostri ascolti. Ecco altri quattro nomi che vorremmo vedere a Sanremo Giovani 2026.
Una nuova penna d’autore: fluente

Tra i nomi che vorremmo vedere nella corsa di Sanremo Giovani 2026 c’è fluente, progetto della cantautrice lucana Sofia Briscese, classe 2001. Una voce giovane che ha scelto di costruire il proprio percorso lontano dalle formule più immediate della canzone pop, muovendosi tra scrittura d’autore, elettronica e una dimensione fortemente personale. Nel suo immaginario convivono introspezione, corpo, identità e rapporto con le proprie radici, con la Basilicata che rimane un elemento importante del suo racconto artistico.
Il 2026 ha segnato un passaggio significativo con “Femmina”, il suo primo EP, un progetto di sei tracce che raccoglie e mette a fuoco la ricerca sviluppata negli anni precedenti. Una discografia ancora giovane, la sua, ma già capace di delineare un’identità precisa. Ed è proprio questa riconoscibilità a farci pensare che fluente potrebbe avere qualcosa da portare sul palco di Sanremo Giovani: una scrittura personale e un universo sonoro che potrebbero trovare nell’Ariston un’occasione per uscire definitivamente dalla dimensione di nicchia.
Fragilità e paesaggi intriganti: Noite

Noite, al secolo Michael Cartura, è uno di quei nomi che inseriremmo volentieri nella nostra personale lista per Sanremo Giovani 2026. Cantautore genovese, ha costruito il proprio progetto intorno a un immaginario notturno e urbano, fatto di vicoli, relazioni, fragilità e pensieri che sembrano sfuggire proprio quando si prova ad afferrarli. La sua musica mette insieme dream pop contemporaneo e scrittura cantautorale, con uno sguardo rivolto anche alla tradizione e agli ascolti degli anni Sessanta. Dopo il passaggio a X Factor, il percorso di Noite è proseguito con la finale del Premio De André 2024 e la selezione tra i protagonisti di Musicultura 2025.
Il debutto discografico è arrivato nel dicembre 2024 con “BUM”, pubblicato da Capitol Records e Pioggia Rossa Dischi: un album che lo stesso artista ha presentato come una sorta di inventario dei propri fallimenti, tra autosabotaggio, dipendenza e vulnerabilità. Nel 2026 Noite ha invece inaugurato una nuova fase con “Eco”, uscito a giugno, e “Nettuno”, pubblicato ad agosto: due singoli che anticipano il nuovo lavoro discografico.
Trasformare fragilità private e paesaggi urbani in un linguaggio musicale riconoscibile: Noite lo sa fare e a un suo passaggio per Sanremo Giovani, noi diremmo “per sempre sì”.
Che Dio lo protegga: Sigarettewest

Aggiungiamo alla lista dei nomi che vorremmo vedere nella corsa di Sanremo Giovani 2026 anche Sigarettewest, progetto che si muove in quella zona della nuova scena italiana dove cantautorato, pop e sensibilità urban si incontrano senza bisogno di confini troppo rigidi. Una scrittura personale e contemporanea, capace di raccontare relazioni, inquietudini e quotidianità attraverso un linguaggio diretto, ma non per questo privo di ricerca. Un progetto ancora in evoluzione, proprio per questo interessante da osservare nel panorama degli artisti emergenti che potrebbero affacciarsi sulla prossima stagione musicale.
La nostra scelta nasce soprattutto dalla voglia di portare sul palco dell’Ariston una voce riconoscibile e generazionale, capace di raccontare il presente senza inseguire necessariamente le formule già consolidate. Sulla scorta di “Dio ti protegga“, disco d’esordio che ci ha particolarmente colpito, Sigarettewest potrebbe trovare lo spazio giusto per trasformare il proprio universo musicale in qualcosa di ancora più grande.
GIIN: Perché non riprovarci?

In chiusura, GIIN, al secolo Ginevra De Tommasi, è uno di quei nomi che ci piacerebbe vedere nella partita di Sanremo Giovani 2026. Chitarrista, autrice e cantante, ha costruito il proprio progetto guardando all’alternative rock degli anni ’90 e al dream pop, trasformando nostalgia, ambiguità e cambiamento in elementi centrali della propria scrittura. Non è nuova ai meccanismi di Sanremo Giovani: nel 2024 fu in lizza con “Tornare al mare”, mancando però l’accesso all’Ariston.
Negli ultimi due anni GIIN ha portato avanti un grande lavoro di definizione del proprio linguaggio, portandolo anche nella dimensione live con una formazione power-rock e pubblicando tracce come “Nessuna fretta”, “Come ti voglio” e, nel giugno 2026, “Roma mi vuoi bene”. Un’evoluzione che c’intriga, se proiettata in orbita Sanremo Giovani.
Quattro nuovi nomi entrano dunque nel nostro personale taccuino di Sanremo Giovani 2026. Una lista che, settimana dopo settimana, prova a fotografare una parte curiosa della nuova musica italiana che ci incuriosisce. Otto nomi sono già sul tavolo, ma ne mancano ancora otto. Continueremo a cercarli dove spesso nascono le cose più interessanti: tra nuove uscite, progetti indipendenti, piccoli palchi e artisti che magari non sono ancora finiti sotto i riflettori.




