Jazz & Image 2026 anima le Terme di Caracalla con concerti gratuiti, big band, artisti internazionali e nuovi talenti. Ecco il programma completo della settimana e gli appuntamenti da non perdere nel festival jazz di Roma.
Le Terme di Caracalla tornano a trasformarsi in uno dei luoghi simbolo della musica dal vivo italiana. Con un’edizione speciale che si sviluppa nell’arco di due mesi, Jazz & Image 2026 conferma la propria vocazione di punto di riferimento per gli appassionati del jazz, proponendo una programmazione capace di intrecciare grandi nomi della scena internazionale, progetti orchestrali, nuove generazioni e contaminazioni stilistiche in uno dei contesti archeologici più suggestivi d’Europa.
Il festival, a ingresso gratuito e ospitato nel Parco di Porta Capena, rinnova una formula ormai consolidata: portare il linguaggio del jazz all’interno di uno spazio monumentale che, negli anni, è diventato parte integrante dell’identità della manifestazione. Le rovine imperiali delle Terme di Caracalla non fanno soltanto da sfondo agli spettacoli, ma contribuiscono a definire un’esperienza culturale in cui patrimonio storico e musica dialogano in modo naturale.
Dal jazz orchestrale al tributo a Ennio Morricone: l’apertura della settimana
La settimana prende il via con la UNLA Big Band Jazz Lab, formazione diretta dal maestro Gianni Oddi e nata come laboratorio dell’Accademia di Musica UNLA Roma Nord. Il progetto riunisce musicisti di differenti esperienze artistiche e generazioni, proponendo un repertorio che attraversa i grandi standard del jazz orchestrale fino ad arrivare a un omaggio dedicato a Ennio Morricone, in un equilibrio tra tradizione e rilettura contemporanea.
Accanto ai concerti trovano spazio anche appuntamenti dedicati alla cultura del clubbing con Discoclub e Caracalla House Festival, segno della volontà di ampliare il dialogo tra linguaggi musicali differenti senza perdere il focus principale della rassegna.
Toku torna a Roma con un quartetto d’eccezione
Tra gli appuntamenti più attesi figura il ritorno di Toku, cantante e trombettista giapponese considerato una delle personalità più riconoscibili del jazz asiatico contemporaneo.
Storico protagonista del Blue Note Tokyo e artista legato alla Sony Jazz Japan, Toku arriva a Roma forte di una carriera costruita attraverso collaborazioni con musicisti del calibro di Ron Carter, Kenny Barron, Chris Cheek, Lew Soloff, Philip Catherine e persino Cyndi Lauper, testimonianza di un percorso artistico aperto al dialogo tra jazz e musica popolare internazionale.
Ad accompagnarlo sarà un ensemble composto dal pianista Domenico Sanna, dal contrabbassista Jacopo Ferrazza e dal batterista Enrico Morello, tre interpreti tra i più apprezzati della scena jazzistica italiana.

Scott Hamilton e Harry Allen, il dialogo tra due maestri del sax
Il momento centrale della programmazione è rappresentato dall’incontro tra Scott Hamilton e Harry Allen, due tra i più autorevoli sassofonisti tenoristi della scena internazionale.
Il concerto mette insieme due musicisti che hanno condiviso numerosi palcoscenici nel corso della loro carriera e che hanno costruito nel tempo un’intesa fondata su un linguaggio comune profondamente radicato nella tradizione dello swing. Hamilton, spesso indicato come erede della scuola di Lester Young e Stan Getz, e Allen, riconosciuto per l’eleganza del fraseggio e la naturalezza interpretativa, daranno vita a un confronto musicale nel quale il dialogo prevale sulla competizione.
A sostenerli sarà il Domenico Sanna Trio, con la partecipazione speciale del contrabbassista Paolo Benedettini, per un concerto che si annuncia come uno dei vertici artistici dell’intera edizione.
Spazio ai nuovi linguaggi e ai giovani talenti
Jazz & Image conferma anche la propria attenzione verso i progetti emergenti.
Il Leonardo Spinedi Trio propone una formazione costruita attorno a una soluzione strumentale originale, con chitarra e armonica cromatica suonate simultaneamente attraverso il particolare modello “Nonslider” della Seydel, ispirandosi alla lezione di Toots Thielemans. Il repertorio attraversa samba, bossa nova e bebop, alternando standard e composizioni originali.

A chiudere la settimana sarà invece la JJ Prague Conservatory Jazz Orchestra, diretta da Milan Svoboda, una delle big band universitarie più rappresentative della Repubblica Ceca. Composta dai migliori studenti del Conservatorio Jaroslav Ježek di Praga, l’orchestra porta a Roma un programma che spazia dal repertorio classico alle composizioni contemporanee, dopo un tour europeo che ha fatto tappa anche in Slovenia.
Un festival che valorizza Roma attraverso la musica
Nel panorama delle rassegne estive italiane, Jazz & Image continua a distinguersi per la capacità di coniugare accessibilità e qualità artistica. La scelta di mantenere l’ingresso gratuito amplia la partecipazione del pubblico, mentre la presenza di musicisti provenienti da diverse tradizioni jazzistiche contribuisce a rafforzare il ruolo internazionale della manifestazione.




