La cantautrice pugliese Vaidet presenta il nuovo singolo, un racconto sospeso tra indie e folk, dove l’attenzione ai dettagli quotidiani e la riflessione sul tempo che passa creano un paesaggio emotivo profondo, preludio al suo percorso artistico personale.
A pochi mesi dall’uscita di Cliché, traccia rilasciata sul finire del mese di gennaio, Vaidet, all’anagrafe Maria Francesca Videtta, presenta il nuovo singolo “Mille volte”, un brano che si colloca in una dimensione di introspezione emotiva e riflessione sui legami umani. Disponibile in digitale per La Crème Records, il pezzo segna un passo ulteriore nel percorso della cantautrice pugliese, giunta a definire uno stile personale tra atmosfere indie e contaminazioni folk.
“Mille volte” nasce da una consapevolezza silenziosa: anche i rapporti più solidi e radicati hanno una durata invisibile, e ciò che oggi appare immutabile può domani assumere forme diverse, allontanarsi o trasformarsi in ricordo. La composizione si muove in questa sospensione emotiva, dove la presenza non è mai scontata e ogni incontro assume un valore amplificato. Il brano invita l’ascoltatore a custodire ciò che è prezioso, sottolineando l’urgenza di restare vicini a chi si ama, finché è possibile.
L’intreccio narrativo di Vaidet si sviluppa attraverso gesti quotidiani e intimi: un abbraccio prolungato, uno sguardo che cerca di trattenere un volto familiare, un profumo che permane nella stanza vuota. Piccoli segnali carichi di affetto che, nonostante la trasformazione dei rapporti, diventano tracce profonde e durature nel tempo. Non vi è spazio per la recriminazione; la canzone trasmette piuttosto un’accettazione dolceamara dei legami che mutano, mantenendo però la loro esistenza in una forma differente.
Musicalmente, il brano si distingue per atmosfere sospese e delicate, che lasciano spazio alla voce di Vaidet e alla narrazione di un vissuto universale: chi ascolta può riconoscersi nei sentimenti espressi, rendendo la canzone un invito a riflettere sull’importanza della presenza autentica e della cura reciproca.

Maria Francesca Videtta, classe 1997, nasce a Canosa di Puglia e sviluppa fin da giovanissima un forte interesse per la musica, coltivata parallelamente agli studi in fotografia. Autodidatta e sensibile alle sfumature emotive della composizione, inizia pubblicando cover online, per poi trasferirsi a Roma e dedicarsi alla scrittura di brani originali. Il debutto ufficiale avviene con Cade la pioggia (ottobre 2023), segno di una rinascita artistica personale. Le sonorità di Vaidet mescolano elementi indie e folk con atmosfere malinconiche, rifiutando definizioni di genere rigide e privilegiando un linguaggio emotivo diretto e contemplativo.




