Il nuovo singolo segna il ritorno discografico della cantautrice statunitense dopo “Portals” e introduce un immaginario rinnovato, per Melanie Martinez, in cui il linguaggio pop rivela dinamiche di potere, controllo e oggettificazione affettiva.

Melanie Martinez torna con nuova musica. La cantautrice statunitense ha pubblicato il singolo Possession, primo inedito dal progetto PORTALS del 2023. Il brano apre una nuova fase del suo percorso artistico, delineando un cambio di prospettiva sia sul piano narrativo sia su quello simbolico, come indicato dalla descrizione ufficiale che accompagna l’uscita.

Possession si presenta come un brano pop dalla superficie lucida e immediata, dietro la quale si muove una scrittura tagliente e satirica. Il testo affronta il tema della relazione tossica, raccontata dal punto di vista di chi viene progressivamente ridotto a oggetto, più che riconosciuto come persona. Il linguaggio alterna immagini disturbanti e formule apparentemente leggere, creando un contrasto che costituisce uno dei tratti distintivi della composizione.

Dal punto di vista lirico, la canzone esplora il modo in cui il potere può mascherarsi da amore, adottando forme di controllo emotivo e manipolazione. La protagonista accetta ruoli imposti, normalizza la svalutazione e si muove in uno spazio domestico e simbolico che richiama una condizione di prigionia affettiva. L’uso di metafore legate alla fragilità materiale e all’esposizione — corpi trattati come trofei, armi o oggetti da esibire — rafforza la dimensione narrativa del brano.

Musicalmente, Possession combina melodie patinate e strutture pop riconoscibili con una tensione costante, che accompagna l’evoluzione del racconto. Il risultato è un brano che mantiene un andamento orecchiabile pur veicolando contenuti esplicitamente critici. Questo equilibrio tra accessibilità sonora e durezza tematica si inserisce nella continuità della poetica di Melanie Martinez, da sempre attenta a sovvertire i codici del pop tradizionale attraverso immagini disturbanti e narrazioni allegoriche.

La pubblicazione è stata accompagnata da una dichiarazione programmatica che segna una frattura con il passato: l’affermazione secondo cui “Cry Baby is dead” sancisce simbolicamente la chiusura di un capitolo fondamentale della carriera di Melanie Martinez. Il personaggio che ha accompagnato i primi lavori dell’artista lascia spazio a un nuovo assetto narrativo, più esplicito e orientato a una rappresentazione diretta delle dinamiche di potere nelle relazioni intime.

“Possession” di Melanie Martinez

Testo di “Possession” di Melanie Martinez

Autori: Christopher J Baran, Melanie Martinez
Etichetta: Atlantic Records

I hit my head real hard, I woke up in a jar
On top of his blue metal shelf full of trinkets
He’d dust me off each day, I’m made of porcelain clay
I feed him kisses so I don’t break down to pieces

And now he’s hungry, I’ll feed him candy
You’re screamin’ at me loud, screamin’ at me loud, screamin’ at me loud

Baby, I’m your possession, handle me like a weapon
Gaslight me right, tell me, “Keep quiet”
I’ll go along, di-di-dum
Put me up like a prize, I’ll be a good housewife
You won’t see me cry when women come by
I’ll go along, di-di-dum

Dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di, dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum

He leaves me all alone, from dusk to fuckin’ dawn
I’ll clean up after all his shit, I’m the housekeeper
He comes home drunk at night, of course he picks a fight
I try my best to bite my tongue, but it keeps bleedin’

How could he love me if he won’t see me?
I’m crying with a knife, wanna take my life, never treats me right

Baby, I’m your possession, handle me like a weapon
Gaslight me right, tell me, “Keep quiet”
I’ll go along, di-di-dum
Put me up like a prize, I’ll be a good housewife
You won’t see me cry when women come by
I’ll go along, di-di-dum

Dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di, dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum

Took the keys and left, drove into a tree
Looked around for a minute, people starin’ at me
A concussion reversin’ all the damage I had
May be bruised, but it’s not that bad

Traduzione di “Possession” di Melanie Martinez

Ho sbattuto la testa davvero forte, mi sono svegliata dentro un barattolo
in cima alla sua mensola di metallo blu piena di ninnoli.
Ogni giorno mi spolverava, sono fatta di argilla di porcellana,
gli do baci per non andare in pezzi.

E ora ha fame, gli darò caramelle,
mi stai urlando contro forte, urlando contro forte, urlando contro forte.

Amore, sono una tua proprietà, maneggiami come un’arma,
manipolami bene, dimmi: «Stai zitta».
Io starò al gioco, di-di-dum.
Mettimi in mostra come un premio, farò la brava moglie di casa,
non mi vedrai piangere quando passano altre donne,
io starò al gioco, di-di-dum.

Dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di, dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum

Mi lascia completamente sola, dal tramonto fino all’alba fottuta,
pulirò tutta la sua merda, sono la donna delle pulizie.
Torna a casa ubriaco di notte, ovviamente cerca lite,
faccio del mio meglio per mordermi la lingua, ma continua a sanguinare.

Come potrebbe amarmi se non mi vede?
Piango con un coltello in mano, vorrei togliermi la vita, non mi tratta mai bene.

Amore, sono una tua proprietà, maneggiami come un’arma,
manipolami bene, dimmi: «Stai zitta».
Io starò al gioco, di-di-dum.
Mettimi in mostra come un premio, farò la brava moglie di casa,
non mi vedrai piangere quando passano altre donne,
io starò al gioco, di-di-dum.

Dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di, dum, di-di-dum
Dum, dum, dum, di-di-dum, di-di-dum, di-di-dum

Ho preso le chiavi e me ne sono andata, mi sono schiantata contro un albero,
mi sono guardata intorno per un minuto, la gente mi fissava.
Una commozione cerebrale che ha annullato tutti i danni che avevo,
forse sono piena di lividi, ma non è poi così male.

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