Undici tracce tra pop, canzone d’autore, brit sound e rock per un’opera che indaga l’identità e l’autenticità dell’essere: debutta così il cantautore tarantino, Cristiano Cosa.

Si affaccia sul mondo proveniente dall’ultimo – in ordine cronologico – New Music Friday italiano la prova discografica d’esordio di Cristiano Cosa, polistrumentista tarantino classe 1995. Dopo i singoli Come mi viene, La vita cos’è, Girandola e La voglia, arriva sul mercato il disco Cosa sono io, accompagnato dall’uscita del video di Per non morire in extended version, preceduto dal preludio pianistico Existo, che introduce all’intensità emotiva dell’intero lavoro.

Con alle spalle aperture di concerti per artisti come Ornella Vanoni, Fabrizio Moro, Fast Animals and Slow Kids, Tre Allegri Ragazzi Morti, Santi Francesi, e una lunga attività live che lo ha visto protagonista di festival in tutta Italia, Cristiano Cosa giunge adesso al suo debutto discografico dopo un percorso che lo ha condotto fino agli Stati Uniti.

È un album volutamente tematico, che vuole parlare di esistenzialismo. Ho fatto una ricerca lunga, durata due anni e mezzo, insieme al mio produttore Francesco Gaudio e a tutta la LuckyHorn Entertainment che mi ha sostenuto. È stato un processo soprattutto umano: io metto in secondo piano la musica, l’artisticità, perché in prima battuta per me è importante l’umanità. Volevo cogliere qualcosa di me che ancora non conoscevo e questo disco ne è il frutto.

Cosa sono io si presenta nella forma di concept album composto da undici tracce che intrecciano pop, echi di cantautorato, suggestioni brit, ballad intime, funk e incursioni rock. L’opera esplora i temi dell’identità e dell’esistenza, ispirandosi al pensiero di Martin Heidegger e alla sua affermazione “l’esserci è il tempo”. In questo orizzonte, Cristiano Cosa compie un viaggio tra passato, presente e futuro, alla ricerca di un’autenticità che si nutre di fragilità e rinascita.

Copertina Cosa sono io HD
“Cosa sono io” di Cristiano Cosa

La componente visiva accompagna il percorso sonoro con un artwork curato da Nicoletta Micheli, che evoca il grembo materno, l’embrione e la nascita, in dialogo con la simbologia della rinascita che attraversa l’intero progetto.

Ci sono stati momenti di sconforto e paura. A trent’anni credo di vivere un sentimento condiviso da molti miei coetanei: non sapere quale sarà il nostro posto, se avremo mai stabilità. In quei momenti ho trovato un alleato, la passione che mi muove, che mi permette di combattere con me stesso. Più ci si interroga, più si cresce. Anche nei grovigli c’è sempre un modo per pensare bene.

Realizzato in collaborazione con LuckyHorn Entertainment, guidata da Davide Ippolito e Simone D’Andria, il disco porta la produzione artistica di Francesco Gaudio, che ha seguito il processo creativo dalla scrittura agli arrangiamenti. Le registrazioni si sono svolte tra lo StudioGaudio di Taranto e il SudEstStudio di Guagnano, durante una residenza intensiva. A definire il suono contribuisce in maniera decisiva l’apporto di Roberto Angelini, con le sue chitarre e la lapsteel.

Bisogna cambiare la rotta musicale, mettere da parte il mercato e riappropriarsi di ciò che si vuole comunicare davvero. Ho voluto creare qualcosa che fosse doveroso per me, e spero anche per qualcun altro. Non è che la nostra identità stia nelle mille identità? Non è che per trovarla dobbiamo far pace con il fatto di essere vaghi? Siamo una miriade di cose, ogni giorno, e ben venga la diversità che risiede in una sola cosa.

“Per non morire” di Cristiano Cosa

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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