La band bolognese Black Veils presenta il terzo estratto dal disco in uscita il 15 novembre per Icy Cold Records: un brano post-punk elettronico dal respiro oscuro e politico.
I Black Veils annunciano l’uscita di Nyctalopia, il nuovo singolo disponibile da oggi come terzo estratto del prossimo album Gaslight, la cui pubblicazione è fissata per il 15 novembre 2025 per Icy Cold Records. Il brano si inserisce nel solco post-punk elettronico che da sempre caratterizza il trio bolognese, ma con una forza evocativa ancora più netta e radicale.
Il titolo rimanda alla nictalopia, condizione visiva nota come “cecità notturna”, ma che in Italia viene spesso confusa con il suo opposto, la “cecità diurna”. Una contraddizione semantica che si fa metafora di una cecità collettiva, quella che impedisce di scorgere l’orrore e la violenza del nostro tempo. Scritto due anni fa, Nyctalopia è descritto come un grido umanitario disperato e scoraggiato, intriso di rabbia e consapevolezza politica. Non retorico, ma evocativo, il brano racconta di un presente dominato da logiche capitalistiche che arrivano a negoziare persino il diritto di vivere.
Le atmosfere cupe e taglienti del pezzo trovano ulteriore forza nell’immaginario letterario che lo ha ispirato: Thomas Ligotti, in particolare i volumi Songs of a Dead Dreamer e The Conspiracy Against the Human Race, che hanno contribuito a delineare i contorni di un mondo musicale oscuro, esistenzialista e disilluso.
I Black Veils visti da vicino
I Black Veils nascono dall’incontro tra Alessandro Criscitiello (alias gregorsamsaestmort), Filippo Scalzo (Caron Dimonio) e Mario d’Anelli (European Ghost). Con sede a Bologna, il trio ha sviluppato in oltre dieci anni una cifra stilistica unica, fatta di canzoni post-punk tristi e rabbiose, attraversate da una malinconica gioia.
La discografia conta tre album: Blossom (2015, autoprodotto), Dealing with Demons (2017, Atmosphere Records) e Carnage (2021, Icy Cold Records). Nel corso della loro carriera hanno calcato i palchi di tutta Europa — da Italia, Francia e Germania fino alla Bosnia — condividendo la scena con artisti come Drab Majesty, The Foreign Resort, Je t’aime e Geometric Vision.




