Nuovo singolo per il giovane talento della scena musicale bergamasca, Utopia. L’artista – al secondo Samuele Galato – pubblica ora il brano “Anime rotte”, ma promette ancora nuove sorprese
È uscito ieri, venerdì 9 maggio, Anime rotte, il nuovo brano di Utopia, giovane artista bergamasco classe 2001, prodotto da Bruce Brown. Un pezzo che scava nel disagio esistenziale di una generazione sospesa tra i propri sogni e le aspettative della società. Con questo singolo, Utopia mette a nudo un senso diffuso di insoddisfazione e spaesamento, dando voce a chi si sente fuori posto in un mondo che non sa più ascoltare. Il ritornello, crudo e diretto, diventa un manifesto per chi rifiuta di omologarsi e vuole restare fedele a sé stesso, nonostante le incertezze e la paura del domani.
Musicalmente, Anime rotte è una scarica di energia pura: riff graffianti, batteria incalzante e un’attitudine che affonda le radici nel pop punk dei primi anni Duemila. Il suono è ruvido, autentico, perfettamente in linea con lo stile di Utopia, che usa la musica per raccontare amore, rabbia, precarietà e crescita.
Dopo diversi singoli, un EP e una serie di live che lo hanno portato su palchi importanti come quelli dell’Ambria Music Festival, del Clamore Festival e del Sagrado Festival, Utopia continua a farsi notare come una delle voci emergenti più interessanti del pop punk italiano. Il suo viaggio artistico, iniziato con Aldilà lo scorso 14 marzo, prosegue oggi con Anime rotte—seconda tappa di un percorso che promette ancora molte sorprese.
TESTO DI “ANIME ROTTE” DI UTOPIA
Autore: Samuele Galato
Etichetta: Gotha Music
Vorrei rischiare ancora un po’
Ma non me la sento
E ho già fatto tanto per essere me stesso
A 18 stavo ok
Ma il cuore in pezzi di vetro
Perchè sapevo che se fossi caduto
Nessuno mi avrebbe preso
Chiudo gli occhi e mi ripeto
Continua a volare in alto
Fino a qui tutto bene
Il problema è nell’atterraggio
Guardami negli occhi
A vivere così no non siamo in pochi
Tenuti da una mano che ti lascia in un attimo
La chiave per scappare via
È l’ultima del mazzo
Siamo giovani giovani figli di puttana
Fiori del male la sorte è dannata
Non è colpa nostra se
Fuori c’è la fine del mondo
E questo è per noi
Noi
Che volevamo un futuro diverso
Vivere a cento
Anche se farà più male lo schianto
Noi con le paranoie
Parlare fino alle 2 di notte
In giro come anime rotte
Come anime rotte…
E per tutte quelle sere
Passate al solito posto
Quei discorsi a tarda notte
Non chiedono “che ore sono”
Sai, a volte cado
Ma meglio farlo di nuovo
Che rimpiangere chi sono quando arriverò alla fine
Come loro
Guardami negli occhi
È una prigione senza sbarre
Quello che vedi di fuori
Tra i più grandi no non esistono gli eroi
Perchè incolpano al posto di aiutarci negli errori
Giovani giovani figli di puttana
Corriamo cosi forte per la nostra strada
Eh no
Non è la fine del mondo
Ma sarà un inizio per noi
Noi
Che volevamo un futuro diverso
Vivere a cento
Anche se farà più male lo schianto
Noi con le paranoie
Parlare fino alle 2 di notte
In giro come anime rotte
Non sono pessimista
So che tu non mi vuoi credere
Ma dove vivo io un giovane può solo perdere
Nessuno crede in niente
Non esiste un movimento
Come fai a migliorare
Se non parti da dentro
Allora accellero
Non scendo sotto i 100
Perché sta vita è solo una
E non voglio un finale certo
Distratti da chi pensa di saperne meglio
Non capendo quanto sono in bilico
Tutti quelli come noi
Noi
Che volevamo un futuro diverso
Vivere a cento
Anche se farà più male lo schianto
Noi con le paranoie
Parlare fino alle 2 di notte
In giro come anime rotte
Come anime rotte
Come anime rotte
Come anime rotte
Come anime rotte




