È arrivato in streaming l’EP di debutto del cantautore napoletano Vittorio Poli. Il giovane artista si racconta in questo nuovo progetto, tra drum machine, sintetizzatori e chitarre acustiche

Cinque canzoni per presentarsi al pubblico, cinque canzoni per esorcizzare le proprie paure e per alzare un volume che sovrasti i pensieri: a volte, ciò non può certo far male. Ai primi di dicembre è approdato in streaming Cavalloni, il primo EP in carriera di Vittorio Poli, giovane e talentuoso cantautore originario di Napoli di cui in passato abbiamo avuto già l’occasione di scrivere e ascoltare.

Questo progetto, pubblicato con il supporto di Artist First, è stato trainato dallo stesso singolo Cavalloni – a cui ha lavorato alla composizione anche Luca Luccio Stocco -, lanciato in promozione radiofonica insieme alla pubblicazione dell’EP sulle piattaforme digitali. All’interno del lavoro trovano posto altre canzoni di Vittorio Poli, alcune delle quali già edite, come i singoli La maggiore età e Palla.

«Sono cresciuto guardando il mare tutti i giorni. Da piccolo i cavalloni mi facevano paura ma non potevo resistere alla voglia di tuffarmici dentro. Poi crescendo ho scoperto che la vita questo è: tuffarsi dentro. Senza paura», ha detto Vittorio Poli parlando di questa nuova release, molto importante per l’artista, che ha l’occasione di far ascoltare un estratto della sua arte, che si muove tra drum machine, sintetizzatori e chitarre acustiche.

L’EP si presenta con l’aspetto di in un racconto intenso di trasformazione e scoperta, intrecciando emozioni e riflessioni che tracciano il cammino di crescita di un giovane cantautore. Vittorio Poli spalanca le porte della sua sfera personale, regalando un ritratto sincero e profondo della propria evoluzione, creativa e personale. Questo progetto rappresenta una tappa fondamentale, un capitolo iniziale di grande rilievo, per una storia che è ancora tutta da scrivere.

«Vittorio Poli sono io. Sono nato a Napoli. Volevo fare il calciatore. Amo il sole e il mare, odio le macchine in doppia fila. Parlo di cose semplici perché quelle difficili non le capisco», si presenta così il cantautore, con tutta la leggerezza e spontaneità che trasuda la sua stessa musica, insieme ai suoi live – anche in apertura di concerti per artisti già ben affermati – che si trasformano in bei momenti di incontro e ascolto.

Vittorio Poli, ispirato da Angus Young, inizia a suonare la chitarra a 12 anni e scrive brani influenzati dal cantautorato italiano e dal sound mediterraneo di Napoli. Le sue canzoni celebrano l’amore e la semplicità con spensieratezza. Nel 2021, esibendosi in strada, conquista il pubblico sui social con milioni di visualizzazioni, avviando così la pubblicazione dei suoi primi singoli. Ha aperto concerti per artisti come Olly, Fulminacci, Mara Sattei e Franco126, partecipando a festival di rilievo. Nel 2022 interpreta Baciami piccina per i 90 anni di Sugar Music. Nel 2023 vince una serata di Spaghetti Unplugged ed è ospite a Milano Cantautori.

Tra luglio e settembre 2023, Vittorio Poli si esibisce live a Santa Maria di Castellabate e Raito di Vietri (SA). Nel 2023 inizia a collaborare con Artist First, pubblicando singoli come Santa Maria, Stronza, fuorisede, bolognese, La maggiore età e Palla, entrando in diverse playlist editoriali. Dopo una serie di live per presentare il suo progetto, il 6 dicembre è uscito Cavalloni, brano che completa il suo primo EP.

“Cavalloni” di Vittorio Poli

TESTO DI “CAVALLONI” DI VITTORIO POLI

Autori: Vittorio Coppola, Luca Luccio Stocco

Già dalla mattina con le stesse idee
Con il sole sulle guance che ci fai?
A mare stanno i cavalloni che bello
Io mi tuffo con la testa so<o
E tu mi dici che sono un fesso
Troppo spesso

Io mi metto a ridere
Ma non ricordo mai niente
Neanche le cose più belle
Veramente
Sognami col sole
Che mi colora la pelle
Ti giuro che saremo grandi un giorno
Per sempre

Tutti pomeriggi con le stesse idee
Prendiamo a pallonate la banca
Guarda la mia ragazza è l’unica che ho
Basta che non vai via adesso
Ma l’estate finisce presto
Troppo spesso

Io mi metto a ridere
Ma non ricordo mai niente
Neanche le cose più belle
Veramente
Sognami col sole
Che mi colora la pelle
Ti giuro che saremo grandi un giorno
Per sempre

(Ti giuro che saremo grandi un giorno)
(Per sempre)
Sognami col sole
Se mi rituffo con la testa so<o
E tu mi dici che sono un fesso
Troppo spesso

Io mi metto a ridere
Ma non ricordo mai niente
Neanche le cose più belle
Veramente
Sognami col sole
Che mi colora la pelle
Ti giuro che saremo grandi un giorno
Per sempre

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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