La giovane band milanese dei Verogna esplora fragilità e intensità emotiva in quattro brani che fondono poesia, screamo e introspezione generazionale.

Lo scorso venerdì 10 ottobre è uscito Ho fatto Piccoli cambiamenti, il nuovo EP dei Verogna, giovanissima realtà milanese appartenente alla scena midwest emo e skramz. Composto da quattro tracce, il progetto si muove con naturalezza tra poesia e screamo, alternando momenti di delicatezza a esplosioni emotive, dove chitarre ruvide e voci melodiche si intrecciano con versi gridati, trasformando la fragilità in forza espressiva.

Il brano di punta dell’EP, Fin dove la strada si perde all’orizzonte, propone una reinterpretazione di La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio, trasformando il celebre testo in un rito emotivo contemporaneo. La natura, nelle parole dei Verogna, diventa corpo, voce e radice: dalle sussurrate intimità alle urla catartiche, ogni immagine si fa carne e respiro, attraversando paesaggi sonori intensi tra spoken word e skramz. In questo senso, il gruppo milanese conferma una visione artistica attenta alla sperimentazione e al dialogo con la tradizione poetica, riletta in chiave generazionale.

La band, poco più che diciottenne, ha esordito nel 2024 con il primo EP omonimo, scritto, prodotto e pubblicato in autonomia in una casa sperduta della provincia di Piacenza. Il secondo EP, Ho fatto Piccoli cambiamenti, consolida questa filosofia: un approccio indipendente, diretto e consapevole, che riflette l’urgenza di esprimere uno spazio generazionale sospeso tra introspezione e impeto sonoro. Il singolo che ha anticipato l’uscita, Oltre la pioggia, pubblicato lo scorso 26 settembre per Kallax Records, ha già mostrato l’attitudine della band a mescolare immediatezza e profondità.

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