Con “Senso” e il nuovo singolo “Il Tuffo”, Valerio Piccolo firma il suo lavoro più intimo e riflessivo. Un album tra cambiamenti, scelte e tempo che scorre, con la delicatezza di un quotidiano raccontato senza retorica
Con l’uscita del nuovo brano Il tuffo e dell’album Senso, disponibile in versione fisica dallo scorso giovedì 8 maggio, Valerio Piccolo conferma la sua cifra stilistica fatta di introspezione, delicatezza e consapevolezza. Cantautore colto e sensibile, Piccolo non si lascia trascinare dalle mode ma prosegue nella sua ricerca musicale con coerenza e profondità, continuando a costruire una carriera che attraversa musica, letteratura e traduzione.
Il tuffo, come racconta l’artista stesso, affronta con leggerezza il momento cruciale delle scelte, quello in cui è necessario trovare il coraggio di cambiare, di affidarsi all’ignoto, di saltare. È una metafora efficace e semplice per raccontare l’ansia e la speranza che accompagnano ogni svolta personale. Una canzone che si inserisce perfettamente all’interno del progetto Senso, un disco che non cerca effetti speciali né soluzioni facili, ma si prende il tempo per guardarsi dentro, per osservare con lucidità il quotidiano e trovare in esso tracce di significato.
Non è un album urlato, Senso, ma non per questo è privo di forza. Anzi, proprio nel tono misurato e nella scrittura precisa si riconosce la maturità di un autore che ha saputo fare della sobrietà una forma di resistenza. Il disco – che include anche E si’ arrivata pure tu, brano originale del film di Paolo Sorrentino Parthenope (ne abbiamo scritto qui) – è un’opera pensata come un diario intimo.
In ogni traccia si sente il desiderio di rallentare, di dare valore agli spazi, alle pause. Una sensibilità che Valerio Piccolo coltiva da anni anche attraverso la sua intensa attività di traduttore, sceneggiatore e adattatore per il cinema, che lo ha portato a collaborare con registi come Spielberg, Tarantino, Polanski e Villeneuve.
Il suo percorso musicale, iniziato con Manhattan Sessions nel 2007 e proseguito con progetti come Poetry – dove ha messo in musica testi di autori come Jonathan Lethem e Rick Moody – è sempre stato parallelo a una riflessione più ampia sulla narrazione, sull’identità e sull’esperienza. Piccolo scrive canzoni che non chiedono attenzione con la voce grossa, ma che si fanno spazio nella mente e nel cuore di chi ascolta con attenzione.
Con Senso, e in particolare con Il Tuffo, Valerio Piccolo ci invita a fermarci un momento, a guardare dentro noi stessi, a considerare la possibilità che l’amore, l’arte e il tempo possano ancora insegnarci qualcosa. È un invito gentile ma urgente, che arriva in un momento in cui rallentare e riflettere è forse uno degli atti più radicali che possiamo compiere.
Intanto continua il tour di Valerio Piccolo in giro per lo Stivale per presentare questa sua nuova opera. Ecco di seguito tutti i prossimi incontri fissati in calendario:
- 14 maggio – Circolo dei Lettori – Torino
- 15 maggio – Battuti Bianchi – Fossano
- 21 maggio – The blue Turtle – Napoli
- 22 maggio – Reset – Benevento
- 23 maggio – Disclan Record Store – Salerno
- 27 maggio – Altroquando – Roma
- 11 giugno – Premio Malafemmena – Napoli




