Vent’anni fa veniva rilasciata “Tre parole” di Valeria Rossi, ovvero il tormentone più iconico della musica italiana

Dammi tre parole: sole, cuore, amore“. Alzi la mano chi ha sentito pronunciare almeno una volta questa frase nella sua vita. Per chi non lo sapesse, si tratta di “Tre parole“, singolo d’esordio (e di maggior successo) di Valeria Rossi, ovvero il tormentone per eccellenza della musica italiana, che venne rilasciato proprio il 7 maggio del 2001. Vent’anni fa.

Oltre che per farci sentire tremendamente vecchi, “Tre parole” di Valeria Rossi viene oggi ricordata per essere stata la madre di tutti i tormentoni made in Italy, quelli un po’ no-sense che ben si fanno ascoltare e canticchiare sotto l’ombrellone, anche da quelle persone all’apparenza più snob verso il pop che più pop non si può.

E pensare che con questa canzone la giovanissima Valeria Rossi venne scartata a Sanremo Giovani 2001. Ebbe modo di rifarsi (eccome) in classifica, dove nei mesi estivi raggiunse non solo il top della chart italiana, ma anche le classifiche di Belgio, Spagna e Svizzera. Un bel successo europeo che, contenuto nell’album d’esordio della cantautrice di origini libiche, avrebbe dovuto lanciare la sua carriera al vertice della scena italiana.

Non fu così. “Tre parole” però è divenuto un successo enorme, con due dischi di platino ottenuti e centinaia di migliaia di copie vendute (quelle stimate). Valeria Rossi non sarà divenuta la grande pop star italiana che si pensava potesse diventare (pochi anni fa è tornata in tv ad “Ora o mai più“, dedicata proprio agli artisti in cerca di una seconda chance), ma è divenuta a suo modo un’icona nella memoria collettiva, e noi nostalgici alle varie “Despacito” preferiremo sempre quel motivetto che fa “sole, cuore, amore“.

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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