Tutti Fenomeni anticipa l’album “Lunedì” con un brano che fonde linguaggio corporeo e grottesco, arrangiamenti orchestrali e riflessioni sociali, tra sarcasmo, vulnerabilità e invettive poetiche sul nostro tempo, prodotto da Giorgio Poi per 42 Records ed Epic Records Italy.
Dopo i singoli Piazzale degli Eroi e La ragazza di Vittorio, Tutti Fenomeni torna con Vanagloria, disponibile sulle piattaforme digitali da oggi, anticipando Lunedì, il nuovo album in uscita il 23 gennaio per 42 Records/Epic Records Italy. Il brano, prodotto da Giorgio Poi come l’intero progetto discografico, conferma la capacità del cantautore romano di trasformare il linguaggio musicale in un osservatorio lucido sul contemporaneo, tra contraddizioni generazionali e riflessioni emotive, in bilico tra ironia e tenerezza.
Musicalmente, Vanagloria costruisce un contrasto tra leggerezza e densità: un sound arioso e luminoso, quasi orchestrale nell’arrangiamento, sostiene versi affilati e provocatori che esplorano il corpo, il desiderio e l’invecchiamento. Le immagini del testo oscillano tra grottesco e poetico, con metafore sorprendenti e aforismi storti che intrecciano cultura pop, riferimenti sportivi e figure politiche: “La mente è una vagina / Il clitoride è nell’orecchio” e “Mi sono fatto vecchio / Amandoti parecchio / E mi viene da piangere / Quando sono con te” sono emblematici della capacità del cantautore di coniugare provocazione e vulnerabilità.
Il testo diventa un’indagine sulle dinamiche della società contemporanea: il sesso, la fama e il consumo sono descritti come strumenti di controllo e vanagloria collettiva, mentre la quotidianità si intreccia con riferimenti al calcio, alla musica e alla politica italiana. Tutto ciò si fonde in un discorso emotivo più profondo, dove la vecchiaia e la consapevolezza del tempo diventano antidoti simbolici alla superficialità e alla fugacità delle passioni.
Vanagloria si configura così come una invettiva generazionale, capace di smontare e ricomporre immagini e concetti, in un flusso di pensieri liberi dove il linguaggio corporeo e politico si fonde con la riflessione sentimentale. L’interpretazione vocale di Tutti Fenomeni e l’arrangiamento di Giorgio Poi rendono il brano coerente con la cifra stilistica dell’album, offrendo uno spazio sonoro dove ironia, disincanto e introspezione coesistono senza sovrapporsi.
Tutti Fenomeni ha inoltre annunciato due appuntamenti live, organizzati da Dna Concerti, per portare il progetto sul palco: il 9 aprile all’Atlantico di Roma e a fine maggio al Mi Ami Festival di Milano, offrendo l’occasione di sperimentare dal vivo la tensione tra provocazione, poesia e riflessione sociale.
Testo di “Vanagloria” di Tutti Fenomeni
Chi ti dà consigli cerca solo vanagloria
L’amore è mettersi davanti in una sparatoria
La mente è una vagina
Il clitoride è nell’orecchio
E mentre te lo dico già mi sto facendo vecchio
Mettiti seduta e ti racconto la mia storia
Di quando ero un clown con il naso da clown
E scoprivo la ruota
Il tempo è una rapina
L’orologio infatti non lo metto
E mentre te lo dico già mi sono fatto vecchio
Mi sono fatto vecchio
Amandoti parecchio
E mi viene da piangere
Quando sono contento
Il sesso è una forma di controllo militare
Come l’alcool, la droga e i panini col salame
Ti conosco, ti conosco, ti conosco bene
Ti conosco, ti conosco, ti conosco bene
Quante facce tristi sopra il treno per Milano
Semplice e banale frase detta da un romano
Ma trovami qualcuno che si ami
come Berlusconi e Galliani
Trovami qualcuno più pazzo
del Milan quando giocava Inzaghi
Mi sono fatto vecchio
Amandoti parecchio
E mi viene da piangere
Quando sono con te
Il sesso è una forma di controllo militare
Come l’alcol, la droga e i panini col salame
Liberté
Egalité
Loredana Bertè
Fiducia di sé
E tutto un elenco di cose così simpatiche
Ma trovami qualcuno che si ami
come Berlusconi e Galliani
Trovami qualcuno più pazzo
del Milan quando giocava Inzaghi
Mi sono fatto vecchio
Amandoti parecchio
E mi viene da piangere
Quando sono con te




