Arrivano con la carica malinconica di un rock intenso e profondo, i Tramontana, che pubblicano oggi per Kosmica Dischi il loro nuovo singolo: ecco “L’arte più assurda”

Con il loro nuovo singolo, L’arte più assurda, i Tramontana – pubblicato oggi per Kosmica Dischi – trasformano il concetto di sopravvivenza in un manifesto musicale carico di tensione ed emotività. Un inno ruvido e viscerale che si muove tra sonorità midwest-emo e urgenza punk, raccontando il disagio di una generazione intrappolata in una routine logorante.

Il mondo invecchia e io con lui“. Con queste parole il brano dipinge la lotta quotidiana contro il tempo, l’ansia di essere inghiottiti da una società che richiede efficienza e conformismo senza sosta. Si sopravvive, si va avanti, si recita la parte imposta, quella che ci vuole sempre precisi e perfetti, anche quando niente è dritto e tutto è imperfetto. Un ticchettio nervoso della batteria introduce il brano, le chitarre, taglienti e malinconiche, si intrecciano in un crescendo che incarna il peso di un’esistenza fatta di compromessi e alienazione.

Ma in questa corsa frenetica, i Tramontana trovano una via d’uscita nella ribellione emotiva. L’arte più assurda è un manifesto di resistenza contro l’individualismo forzato, un grido collettivo per chi si sente perso ma non vuole arrendersi. Il suono sporco e sincero della band diventa un abbraccio a chi lotta contro la paura di essere standardizzato, dimostrando che la fragilità può trasformarsi in forza.

“L’arte più assurda” dei Tramontana

TESTO DI “L’ARTE PIÙ ASSURDA” DEI TRAMONTANA

Autori: Alessandro Demaria, Luca Ansaldi, Luca Civitillo, Matteo Carenzo
Etichetta: Kosmica Dischi

Come farò, in mezza a questa gente a non pensare
di essere il più solo al mondo
Come starò quando un giorno lontano avrò imparato
l’arte più assurda di ogni altra

Indosserò i vestiti giusti al posto giusto
saluterò cortesemente con la mano
mi recherò al lavoro in auto ed ogni giorno
morirò dentro ma in silenzio non sia mai

Respirerò quest’aria che mi toglie ogni fiato
non resterà che un alito
di vento che tra i miei pochi capelli mi ricorderà
che il mondo invecchia e io invecchio insieme a lui

E mi ricorderò, di tutte queste cose
e le metterò in fila, finché toccherà a te
ricordarle per davvero
ricordarle questa volta
rimetterle poi in fila
finché dirò che

Supererò anche questo momento un po’ di merda
lo giuro e lo farò anche per te
finché saprò di aver anch’io imparato l’arte più assurda

L’arte di sopravvivere

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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