Arriva in radio “Beatrice“, il successo di Tedua e Annalisa già numero uno in classifica e certificato disco di platino
Entrerà in rotazione radiofonica da venerdì “Beatrice“, il singolo di Tedua in collaborazione con Annalisa estratto dalla riedizione in versione deluxe de “La Divina Commedia“. La traccia, già certificata disco di platino, ha raggiunto immediatamente la numero uno in classifica Fimi tra i singoli più venduti e ascoltati in Italia. La canzone adesso arriva per il mercato radiofonico, dove saprà ritagliarsi il proprio spazio nell’airplay autunnale.
“Beatrice”, che fin dalla sua pubblicazione ha ricevuto grande approvazione da parte del pubblico, si collega il tema stesso dell’album, collegandosi a doppio filo con la donna amata da Dante. Il botta e risposta tra le due voci di Tedua e Annalisa che si intersecano per tutta la canzone racconta un amore che ormai sta per finire, una storia che ha rischiato di compromettere le parti coinvolte, con rimorsi e rimpianti di entrambi.
IL MAXI SUCCESSO DE “LA DIVINA COMMEDIA“
L’album “La Divina Commedia” ha cementificato lo status di Tedua come uno degli artisti italiani più importanti della sua generazione. Sei dischi di platino per questo album, al terzo posto tra i lavori più venduti di tutto il 2023, sostenuto il 24 maggio scorso dalla seconda parte “Paradiso – La Divina Commedia Deluxe“, che ha riportato il disco al vertice della classifica degli album più venduti. Complessivamente, grazie ai brani contenuti all’interno, l’album ha totalizzato ad oggi 22 dischi di platino e 8 dischi d’oro.
Oltre al successo discografico, Tedua si è confermato anche come uno degli artisti maggiormente amati in concerto quest’estate: con un grande afflusso di persone alle sue esibizioni, lo show che ha infiammato l’Ippodromo di Milano a fine giugno e che ha fatto da apripista al tour estivo nei maggiori festival della stagione. Tedua è stato il primo headliner italiano nella storia degli I-Days e il primo a esibirsi in doppia data.
TESTO DI “BEATRICE” DI TEDUA E ANNALISA
Dove vai?
Dove vuoi che vada, dai?
Lo sai meglio di me
Sì, ma cosa vuoi che faccia?
Come mai?
Forse cambio strada, baby
Mi dai il peggio di te
Però non cambio faccia
Affacciata a quel balcone
Lasciami o lanciami il borsone
Ci stan guardando già troppe persone
Alle volte mi chiedo se crescerai
Mille volte, ma non impari mai
Dimmi cos’è che fai
Provo a risolvere questo disastro
Senza di me
Sto diventando pazzo
Io vorrei togliere la polvere dal nastro
E ritornare a quando ci siamo dati il primo bacio
Mi illuminavi
Ti portavo il sole, ma nel tuo cuore si è fatta notte
Se chiudo gli occhi, chiudo il cielo
Però adesso non ti vedo, quindi
Lasciamo tutto così com’è
Di me, di te, di me
Ho ancora qualche cosa con me
Di te, di me, di meno
È troppo che mi sento una stupida
E mi ripeto che sarà l’ultima
Se non mi sai amare come sono
Mi merito di meglio (te lo auguro)
Magari qualche scemo che ti compra la borsa
Che poi ti fa le corna perché incontra una donna
Magari, se lo sgami, dà la colpa a una sbronza
Magari tu lo ami, anche se provi vergogna
Ehi, baby, lo so che tu mi vedi (come)
Ancora l’epicentro dei tuoi brutti pensieri (ma)
Ma, se sono fuggito, è perché temo l’abbandono
Al primo posto ho sempre messo l’amor proprio ed il lavoro, oh
Sono infantile? Sì, mi puoi capire? No
Non c’è che dire, beh, provo a sparire
Inutile far la parte di quella felice
Lei finge, beatrice
Lasciamo tutto così com’è
Di me, di te, di me
Ho ancora qualche cosa con me
Di te, di me, di meno
È troppo che mi sento una stupida
E mi ripeto che sarà l’ultima
Se non mi sai amare come sono
Mi merito di meglio
Ma volevo sapere tu chi eri
Non hai mai ascoltato i miei pensieri
Ed ogni notte non dormo
Ancora sveglio alle quattro
Tu mi fai perdere il sonno
Anche se il cuore è in letargo
Forse in questa storia è meglio se
Lasciamo tutto così com’è
Di me, di te, di me
Ho ancora qualche cosa con me
Di te, di me, di meno (cos’è rimasto?)
È troppo che mi sento una stupida (troppo tempo)
E mi ripeto che sarà l’ultima (ancora ci credi?)
Se non mi sai amare come sono
Mi merito di meglio (dai)




