Dopo due anni di silenzio forzato, la cantautrice romana Sarai inaugura una nuova era pop-funk con un singolo che unisce consapevolezza, ritmo e fragilità: “Iomelosento”.
Venerdì 4 luglio segna il ritorno discografico di Sarai, cantautrice romana classe 2001, con Iomelosento, un brano che non è solo una canzone, ma una dichiarazione di rinascita. Dopo due anni di stop causati da seri problemi vocali, l’artista riemerge con un sound fresco e consapevole, che fonde groove funk, malinconia e intuizione.
Prodotto da Uakari (Giulio Rizzello) e arricchito dalla tromba di Filippo Mollicone e dal basso di Mauro Di Simone, Iomelosento è un ibrido tra pop italiano e influenze internazionali, che spaziano da Nu Genea a Pino Daniele, passando per Harry Styles e gli Ezra Collective. Una base funkeggiante, su cui si innesta una riflessione intima e lucida: quella sull’autoascolto e sulla recidività emotiva.
«È un invito ad ascoltare i segnali del corpo e dell’intuizione, senza cercare ossessivamente il perché delle cose», racconta Sarai. Il brano nasce dal ricordo di una relazione tossica, vissuta ignorando le avvisaglie di incompatibilità: un racconto personale che diventa universale, raccontato con stile asciutto e melodia accattivante.
Il singolo inaugura quella che Sarai definisce la sua “nuova era pop-funk”. Un percorso costruito con coerenza e dedizione: dalle prime esperienze da chitarrista in adolescenza, al primo album in inglese con i Four Vibes, passando per un anno di interscambio in Repubblica Dominicana e la formazione jazz al Conservatorio di Santa Cecilia, fino agli studi in composizione presso l’Accademia Saint Louis di Roma.
Già notata a X Factor 2021 (fase Bootcamp) e tra i selezionati per Sanremo Giovani 2022, Sarai è una voce emersa dalla scena indipendente con una forza nuova. Dopo la vittoria dell’Eur Music Contest e le live audition di Music for Change, Iomelosento la riporta sotto i riflettori, con una “fame di palco” e una direzione artistica chiara. «Questo è solo l’inizio», promette.




