In uscita in radio, il singolo sostiene il percorso di “Met Gala”, l’album pubblicato da Warner che definisce l’estetica di Sarah Toscano, che si muove agilmente tra pop, ricerca e collaborazioni già ben riconosciute.
Con “Maledetto ti amo”, Sarah Toscano torna nelle radio con una nuova tappa del progetto discografico “Met Gala”, pubblicato lo scorso 3 ottobre 2025. Il brano, scritto dalla stessa artista insieme a Enè e prodotto da GRND, si colloca tra le tracce più rappresentative del disco. La canzone esplora la dimensione dell’infatuazione come stato mentale sospeso: un impulso emotivo che nasce da un dettaglio, un pensiero, un’immagine immaginata mille volte e destinata, forse, a trovare compimento nella realtà.
“Maledetto ti amo” si muove tra romanticismo e proiezione interiore, restituendo il momento in cui la fantasia diventa motore della giornata, un altrove possibile che esiste ancora soltanto nella mente della protagonista. Il disco da cui è estratto, frutto di un anno di lavoro in studio, rappresenta un primo manifesto identitario, costruito attraverso esperienze personali e temi universali che parlano direttamente alla generazione a cui Toscano appartiene.
Il progetto arriva dopo un’intensa fase di attività live: “Met Gala” è stato presentato nei club di Milano e Roma in due date sold out. L’album segue un periodo già segnato da collaborazioni e traguardi significativi, tra cui “Semplicemente” con Mida, sigla della serie Netflix RIV4LI, e “Perfect” con Carl Brave, brano che ha registrato la più alta nuova entrata in radio nella settimana di debutto.
Tra i capitoli più rilevanti del recente percorso di Sarah Toscano spicca la partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dove la cantautrice ha presentato il brano “Amarcord”, scritto con Federica Abbate e Jacopo Ettorre e prodotto dal team ITACA di Merk & Kremont. La canzone ha superato 27,7 milioni di stream su Spotify, mentre il videoclip ufficiale ha raggiunto 14 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Sul fronte internazionale, la giovane artista ha collaborato con Bea & Her Business per la versione italiana di “Safety Net”, consolidando una prospettiva aperta al dialogo con il pop europeo. Nel 2024 è stata inoltre selezionata da Apple Music come una delle protagoniste di Up Next Italia, affiancando il percorso discografico a numerose esibizioni live nei principali eventi nazionali, dal Rock Me Pride di Roma al Red Valley Festival, dove farà ritorno anche nel 2025.
Testo di “Maledetto Ti Amo” di Sarah Toscano
Autori: Sarah Toscano, Emanuela Caricchia, Gianmarco Grande
Etichetta: Warner
Ti piace vivere la vita un po’ fuori controllo
Cerchi quello che non vedi e ti perdi nel mondo
Fumi l’ansia tra le dita, poi sorridi alla vicina
Prendi un viaggio solo andata e ti dimentichi l’uscita
Ed io ti cerco se non ti ho davanti
Ma so che non ti trovo seduto fra tanti
Perché cambi sempre strada
Perché casa non è un posto
Ma vada come vada
Non so cosa c’è
Però mi sento una stupida
Parlo sempre di te e di me
Anche se non ci conosciamo, perché non rimediamo?
Chiudiamoci in un bilocale
A fare la bella vita in riva al mare, sì
Però mi sento una stupida
Se l’amore è strano, ma perché non rimediamo?
Maledetto “ti amo”
E chi chiamo?
Sì, prova a dirmi che è destino
Ma il destino non mi parla
E c’ho la testa che continua, continua ad assillarmi
Tu che non vuoi sopportarmi
E io non posso abituarmi, ma dai
E non so fare a meno di te
Non so cos’è
Non so cosa c’è
Però mi sento una stupida
Parlo sempre di te e di me
Anche se non ci conosciamo, perché non rimediamo?
Chiudiamoci in un bilocale
A fare la bella vita in riva al mare, sì
Però mi sento una stupida
Se l’amore è strano, ma perché non rimediamo?
Maledetta che ti cerco se non ti ho davanti
Ma so che non ti trovo seduto fra tanti
Perché cambi sempre strada
Perché casa non è un posto
Ma vada come vada
Non so cosa c’è
Però mi sento una stupida
Parlo sempre di te e di me
Anche se non ci conosciamo, ma perché non rimediamo?
Chiudiamoci in un bilocale
A fare la bella vita in riva al mare, sì
Però mi sento una stupida
Se l’amore è strano, ma perché non rimediamo?
Maledetto “ti amo”




