Molte belle cover, questa sera al Festival di Sanremo, ma anche tante cover orribili. Qui ci concentreremo sulle cinque che abbiamo preferito
La serata cover di questo Festival di Sanremo 2022 ha visto i 25 artisti in gara esibirsi, alcuni accompagnati anche da degli ospiti, su canzoni celebri di quattro decenni da urlo: anni ’60, ’70, ’80 e ’90. Tante cover ci hanno emozionato e colpito, altre invece avremmo voluto che non fossero neanche esistite. Tra omaggi commoventi, e altri discutibili, andremo a riportare qui di seguito, in ordine casuale, le cinque reinterpretazioni che più abbiamo apprezzato.
Iva Zanicchi – Canzone
Iva Zanicchi questa sera sfoderato la sua performance migliore. Nello show speciale andato in onda su Canale 5 pochi mesi fa, “D’Iva”, l’artista aveva già eseguito un duetto digitale con Milva sulle note di questa “Canzone”, ma l’intensità che l’Aquila di Ligonchio ha riversato stasera sul palco dell’Ariston non ha paragoni. Iva si è battuta, anche quando Milva era ancora in vita, affinché l’artista venisse ricordata di più, ed è per questo che il suo tributo a Sanremo ha un sapore ancora più particolare. Esecuzione perfetta e carica di emozione, da podio. Il pubblico le ha tributato l’ennesima – e meritata – standing ovation, stavolta dedicata a Milva.
Noemi – (You make me feel like) A natural woman
Come nel caso di Iva Zanicchi, anche Noemi aveva già presentato questa cover, specialmente nei suoi concerti. Ma sempre come nel caso di Iva, sul palco dell’Ariston l’interpretazione del brano è stata potenziata, grazie anche al coinvolgimento dell’orchestra. Noemi è in assoluto stato di grazia sin dallo scorso anno. Dal successo di “Glicine” passando per il boom estivo con Carl Brave, anche questo Sanremo sta dando soddisfazioni alla rossa cantante, che da tempo non risultava così decisa e “sul pezzo”. Vittoria o meno, quest’omaggio a una stella assoluta come Aretha Franklin ce lo ricorderemo.
Achille Lauro e Loredana Bertè – Sei bellissima
Achille Lauro anche in questa circostanza non ha mancato di far storcere il naso a qualcuno, non soltanto per la sua interpretazione di questo grandissimo capolavoro della nostra canzone, ma anche per la lettera letta al termine dell’esibizione rivolta a Loredana, così come a tutte le donne. Eppure però l’artista romano è questo, da sempre, e per sempre sarà. Ci ha regalato, così come fu nel 2020, un’interpretazione di grandissima intensità, emotività, rispetto. Due anni fa con Annalisa cantò “Gli uomini non cambiano“, ma Mia Martini non c’era al suo fianco. Questa volta invece l’interprete originale, la sorella Loredana Bertè, c’era, e insieme ci hanno regalato uno degli highlight della serata.
Emma e Francesca Michielin – Baby one more time
Di certo, soprattutto da oggi, non si potrà dire che Emma e Francesca Michielin non siano dotate di un grande coraggio e tanto fegato. Fin dall’annuncio della cover infatti le due artiste sono state al centro di una spasmodica curiosità. Di certo non è da tutti gli anni trovare Britney Spears omaggiata al Festival di Sanremo nella serata delle cover. Le due artiste hanno presentato una bella esibizione su questo classico targato anni ‘90, in una chiave emozionale con un arrangiamento ricchissimo. Emma, forse anche a differenza delle previsioni della vigilia, sta portando a casa un ottimo Festival di Sanremo.
Gianni Morandi e Jovanotti – Medley
Probabilmente, anzi, sicuramente, ai fini della gara la partecipazione a sorpresa di Jovanotti ha sparigliato non poco le carte in tavola, spostando l’ago della bilancia a favore del veterano della canzone italiana. C’è da dire però che sul palco dell’Ariston si sono ritrovati due autentici fuoriclasse che hanno animato la platea e il pubblico da casa, mettendo a segno un’esibizione su un medley di vari successi dei due artisti e che ha lasciato il segno.




