La corona del Festival di Sanremo si divide per due. Mahmood e Blanco trionfano all’Ariston con “Brividi“: il successo del talento

Sono biciclette di diamanti. Sono biciclette fatte di sogni e luci, anima e desiderio, dubbi e paure. Sono biciclette di diamanti che hanno portato due amici, prima che colleghi, a conquistare il tetto della musica italiana. Due amici, due fra tanti, con la pelle nuda vestita solo di brividi, gli stessi che sin dalla prima edizione hanno fatto provare a chi, ipnotizzato dalla voce di Mahmood e dal carisma di Blanco, non ha saputo più resistere a questo duo.

È il dicembre del 2021, e Amadeus al TG1 annuncia i nomi degli che avrebbero calcato il palco del teatro Ariston nella 72esima edizione del Festival della canzone italiana. Nelle settimane precedenti il nome di Mahmood era circolato insistentemente tra i papabili concorrenti della kermesse, ma nessuno immaginava che al suo fianco, il direttore artistico del Festival, avrebbe annunciato anche Blanco. Autentico hit-maker 19enne che ha conosciuto la notorietà nel corso della pandemia, e il cui successo, dati alla mano, non ha mai conosciuto battute d’arresto da allora.

Nella canzone, “Brividi”, appunto, Blanco e Mahmood si confrontano e parlano del difficile approccio che entrambi condividono con il sentimento dell’amore. Così fragili che potrebbero rompersi solo con un tocco, con così tante cose dentro da portare fuori, ma che alla fine restano sempre chiuse all’interno. “Non so dirti ciò che provo è un mio limite / per un ti amo ho mischiato droghe e lacrime”, canta il vincitore di Sanremo 2019.

Le cifre bulgare ottenute al televoto ieri sera certificano una cosa che di rado, personalmente, ho visto al Festival della canzone italiana: un consenso unilaterale verso una canzone. Sin dalla prima serata infatti, il brano di Mahmood e Blanco ha da subito invaso tutti i social, con commenti entusiasti che provenivano da più parti. “Brividi” da subito ha preso possesso dei cuori delle persone, come da tempo forse una canzone sanremese, in un lasso di tempo così breve, non faceva. Riducendo quel cuore a brandelli, prima di ricomporlo con l’ausilio della bellezza.

E mentre tra qualche mese saranno chiamati a fare i bagagli per andare a rappresentare l’Italia “in casa” all’Eurovision Song Contest, l’interrogativo che un po’ tutti si stanno ponendo è se questi “Brividi” avranno una lunga vita, o si dissolveranno come una fugace emozione. Una risposta probabilmente non c’è, magari non c’è neanche bisogno che ci sia. Ciò che c’è di sicuro è che questa canzone è capace di toccare il cuore con garbo ed empatia. Una canzone di cui c’era bisogno, e che quel leoncino d’oro se l’è portato a casa con merito.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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