A marzo uscirà il nuovo album, ma intanto ecco il singolo “Saoko” di Rosalìa, che sta già registrando un boom di click sulle piattaforme
È sempre più prossimo il lancio del nuovo disco di Rosalìa. L’artista, già premiata con un Grammy Award, il prossimo 18 marzo pubblicherà in digitale e in edizione fisica il progetto “Motomami“. Ad anticiparne la pubblicazione è anche il singolo “Saoko” che, già approdato negli scorsi giorni sulle piattaforme, sta incassando numerosi click e visualizzazioni su YouTube.
«Chiamare il mio nuovo brano “Saoko” e campionare Yankee e Wisin per me è l’omaggio più diretto che posso fare al reggaeton classico, un genere che amo e che è stato una costante e di grande ispirazione per tutto il progetto “Motomami” – Rosalìa racconta –. Ho iniziato a comporre il brano suonando il pianoforte verticale all’Electric Lady’s Studio B di New York, lo ricordo come se fosse ieri. Era di notte e fare questo beat sembrava divertente come guidare una Lambo».
Il videoclip, diretto da Valentin Petit, vede protagoniste la stessa artista insieme ad una gang di motocicliste donne. Il singolo apre le finestre ad un album, “Motomami“, in cui verrà interpretata la grinta e grazia, la forza e vulnerabilità, l’impeto delle donne, capace di destreggiarsi in un mondo ancora troppo poco inclusivo con coraggio e perseveranza. Proprio su questo fronte Rosalìa può e vuole fare da portavoce.
«Chiamare il mio nuovo brano “Saoko” e campionare Yankee e Wisin per me è l’omaggio più diretto che posso fare al reggaeton classico, un genere che amo e che è stato una costante e di grande ispirazione per tutto il progetto “Motomami” – Rosalìa racconta –. Ho iniziato a comporre il brano suonando il pianoforte verticale all’Electric Lady’s Studio B di New York, lo ricordo come se fosse ieri. Era di notte e fare questo beat sembrava divertente come guidare una Lambo».
«Ho distorto il pianoforte e aggiunto alcuni classici tamburi reggaeton da una libreria di suoni che NaisGai mi aveva inviato qualche tempo fa, che tra l’altro è qualcosa di molto speciale per me perché è stata tramandata da una generazione di produttori all’altra per molto tempo. Prima di iniziare a scrivere questa traccia continuavo a pensare che volevo sentire alcuni tocchi jazz in una traccia reggaeton e campionare l’iconica traccia di Wisin e Yankee mi sembrava il modo migliore per aprire la canzone», prosegue Rosalìa.




