Nuova era discografica per il giovane artista calabrese Raffaele Renda, che dopo l’esperienza ad Amici ha rilasciato la traccia “Puma

Lo scorso 17 dicembre Raffaele Renda, forte dei consensi ottenuti all’ultima edizione di Amici di Maria de Filippi, con conseguente pubblicazione del suo album d’esordio, “Il sole alle finestre“, è tornato a farsi ascoltare sugli store digitali con un nuovo singolo, rilasciato con la discografica Isola degli Artisti, intitolato “Puma“. Un brano dalle marcate tinte urban ed r’n’b che ci riconsegna un Raffaele Renda diverso rispetto a quanto proposto fino ad oggi.

Questa nuova traccia ci restituisce un Raffaele diverso, con venature ancor più contemporanee. Cosa ci racconti di questo cambio di rotta?

Più che cambio parlerei di qualcosa che il pubblico non aveva ancora ascoltato da me. Questo lato artistico ha sempre fatto parte di me sin da quando ero piccolo, sono ascolti che ho sempre fatto e ho deciso adesso di farli emergere. È nata così “Puma”, che ritrova quel sapore r’n’b e urban che segue i miei ascolti dei primi anni 2000.

Nel testo parli di una forte confusione in una relazione. È un pezzo autobiografico o volevo semplicemente raccontare una storia?

È una situazione che ho vissuto in passato, unita a storie che mi hanno raccontato un po’ di persone e che ben si miscelavano al mio vissuto. “Puma” nasce da un’idea che ho avuto all’interno della scuola di Amici, ma che ho sviluppato e che ha preso forma fuori da quella scuola. C’è molto di autobiografico.

Videoclip di “Puma” di Raffaele Renda

Tornando al discorso delle sonorità, trovo che quelle che caratterizzano “Puma” si spingano più in direzione del mercato estero. Hai intenzione di lavorare a qualcosa del genere, che vada oltre i confini italiani?

A me piacerebbe un sacco. È un sogno che ho da bambino, quello di portare un pizzico di internazionalità in quello che faccio, anche se non amo le etichette. In un futuro progetto vedo tracce come “Puma”, ma anche ballad o canzoni con altre sonorità. Non mi piace essere “un cantante pop” e basta, voglio spaziare. Magari indirizzarmi verso ciò che mi riesce meglio, ma non restare sempre in un’unica strada. È stata mia volontà sin dall’album “Il sole alle finestre”, in cui i pezzi sono molto variegati.

Veniamo a questo 2021 che stiamo per salutare. Cosa vorresti lasciarti indietro e cosa, invece, vorresti portare con te nel 2022?

È stato un anno complesso, magari in altri tempi fare musica sarebbe stato molto più semplice, e in generale vivere le situazioni con meno ansia. Vorrei lasciare alle spalle, in questo 2021, tutte le angosce e la frenesia che abbiamo in questo momento, mentre mi porterei nel nuovo anno gli affetti personali, che ho riscoperto col tempo. Mi sento grato per ogni cosa che mi passa per le mani.

Le nuove restrizioni anti-Covid hanno messo nuovamente in ginocchio un settore già abbondantemente martoriato, quello musicale. Cosa ne pensi?

Penso che il nostro sia un settore poco tutelato. Vedo cose assurde, situazioni irreali. Purtroppo tante cose non possono essere controllate, ma si potrebbe gestire la situazione in modo diverso con provvedimenti migliori.

Raffaele Renda
Raffaele Renda

È in corso la nuova edizione di Amici. Hai avuto modo di dare un’occhiata ai nuovi partecipanti? C’è qualcuno che ti ha colpito?

Devo essere sincero, ho seguito poco ma ho ascoltato un paio di brani e sono rimasto molto colpito da Sissi, le cui vibes mi hanno ricordato molto quello che ascolto in genere. Mi ha colpito subito. A prescindere faccio comunque il tifo per Luigi Strangis, mio compaesano che conosco. Musicalmente mi ritrovo comunque più in Sissi, tra ciò che ho avuto modo di ascoltare.

Sappiamo che c’è un disco in lavorazione. Cosa sta “tramando” Raffaele Renda?

Non posso dire nulla, però sto facendo ricerca su me stesso e su sonorità differenti. Sicuramente troverete un Raffaele nuovo, più maturo e più consapevole di quello che fa e che andrà a fare in futuro. Per il momento posso dire solo questo.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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