Il nuovo EP del giovane produttore napoletano, in uscita il 6 marzo per Sugar Music, segna un’evoluzione stilistica e narrativa per il progetto Prima stanza a destra, tra urgenza emotiva, arrangiamenti ariosi e un sound che fonde synth pop, dream pop e breakbeat.

La ragazza che suonava il piano, il secondo EP di Prima stanza a destra, disponibile in digitale e CD dal 6 marzo per Sugar Music, rappresenta un momento di maturazione artistica e consapevolezza emotiva nel percorso del giovane produttore napoletano. Dopo l’esordio con l’acclamato EP AMANDA, che aveva catturato l’attenzione del pubblico grazie a brani virali su piattaforme social come TikTok, il nuovo lavoro segna un passaggio da frammenti e suggestioni brevissime a canzoni più strutturate, in cui l’urgenza creativa diventa forma e visione sonora.

L’EP è composto da otto tracce che esplorano un universo sonoro denso e stratificato: synth pop avvolgente, melodie dream pop, accenti di breakbeat e incursioni acustiche convivono con arrangiamenti tridimensionali, ritmiche pulsanti e tappeti di synth capaci di tenere insieme fragilità e intensità. Il falsetto di prima stanza a destra, etereo e dolente, accompagna un percorso narrativo fatto di emozioni intime, timori e desideri, in cui ogni brano racconta un frammento di vita e introspezione.

I singoli che hanno anticipato l’uscita dell’EP, “tu non vuoi nessuno” (prodotto con Dardust) e “infinito” (prodotto da BRAIL con add-prod dei Leavetheclub), confermano la scelta di una scrittura diretta, in grado di filtrare l’emotività senza mediazioni e con precisione lirica. La collaborazione di Prima stanza a destra con Drast in “2 am” introduce un elemento di dialogo tra artisti, arricchendo ulteriormente la narrazione dell’EP.

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Copertina dell’EP “La ragazza che suonava il piano” di Prima stanza a destra

Musicalmente, l’EP fonde suggestioni classiche e contemporanee: dal virtuosismo pianistico di Franz Liszt alle atmosfere elettroniche anni ‘80 e primi anni 2000, passando per riferimenti stilistici a Sufjan Stevens, James Blake e M83. L’insieme restituisce un paesaggio sonoro cinematografico, contemplativo ed elegante, capace di trasmettere la sensazione di trovarsi di fronte a un progetto fresco e inedito nel panorama italiano.

Il concept dell’EP ruota attorno a una figura femminile idealizzata ma concreta, una musa che attraversa i brani con diverse valenze emotive: rifugio dall’inquietudine, forza calmante, alleata o presenza destabilizzante, guida del caos emotivo e orizzonte identitario dell’artista. Questa costante narrativa, unita all’attenzione ai dettagli di produzione, restituisce un’opera coesa, in cui il filo rosso è la velocità e l’urgenza con cui i brani sono nati, spesso completati nell’arco di un solo pomeriggio, con un’evidente intensità emotiva.

Dopo il debutto live nei principali festival italiani – MI AMI, La Prima Estate, Locus Festival – e le aperture a James Blake e Fred Again, Prima stanza a destra prosegue il percorso dal vivo con quattro date nei club italiani nel marzo 2026: 20 marzo all’Arci Bellezza di Milano (sold out), 22 marzo al Locomotiv di Bologna, 24 marzo al Monk di Roma e 26 marzo al Duel Club di Napoli.

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