Il Premio Lunezia 2025 approda il 6 settembre al Centro Sportivo dello Spezia Calcio con ospiti d’eccezione, premi speciali e giovani promesse della canzone italiana.
Prosegue il cammino celebrativo del Premio Lunezia 2025, la prima manifestazione italiana nata per valorizzare il valore musical-letterario delle canzoni, ideata da Stefano De Martino. Dopo il successo della serata inaugurale del 25 luglio ad Aulla (Massa-Carrara), il trentennale si sposta sabato 6 settembre a Follo (La Spezia), presso il Centro Sportivo dello Spezia Calcio in Via San Martino, per una nuova tappa dal forte impatto culturale e sociale.
Al centro della serata, condotta da Stefano De Martino e Alessandra Caffaz, il tema dell’autorato femminile e dell’educazione alla non violenza sulle donne. Un argomento di grande urgenza, come sottolineato dalla Sindaca di Follo Rita Mazzi: «Quest’anno il Premio Lunezia si occupa di un argomento delicato come la violenza sulle donne. Delicato ma necessario per cercare di sradicare questo fenomeno che non accenna a diminuire. Parlare di violenza contro le donne è fondamentale per rompere il silenzio che spesso circonda queste situazioni estreme».
Il fondatore del premio, Stefano De Martino, ha ribadito il ruolo centrale della sensibilità femminile nell’arte-canzone: «Non c’è forza fisica o psicologica che potrà mai fermare la superiorità femminile nell’intuito e nella sensibilità. Il Lunezia sabato sera lo racconterà nel genio musicale delle nostre ospiti».
Premi speciali e ospiti illustri
Durante la serata verranno consegnati riconoscimenti di rilievo:
- a Giusy Ferreri il Premio Lunezia per il Cinema 2025, per il valore musical-letterario del brano Il meglio di te;
- a Gaetano Curreri il Premio Lunezia Antologia 2025, per il talento compositivo e il contributo all’arte-canzone;
- ad Antonia Nocca la Menzione Speciale 2025, per il brano Giganti.
Il palco vedrà le esibizioni di Gaetano Curreri con Roberto Drovandi e Andrea Fornili, storici membri degli Stadio, di Giusy Ferreri accompagnata da Fabiano Pagnozzi (pianoforte) e Mattia Boschi (violoncello), di Antonia Nocca, Braska, Claudia Sacco e Samsara. Ospite speciale sarà il compositore e poeta Vincenzo Incenzo.
Nuove Proposte e giovani voci
Un momento significativo sarà dedicato alle Nuove Proposte 2025, curate dalla direttrice artistica Loredana D’Anghera. Cinque giovani cantautrici – Irida Nasic (Adieu), Alma (Inutile dolcezza), Distemah (Mille notti), Skeyes (Arcobaleni in sospeso) ed Eyeline (Rose nere) – si contenderanno l’accesso alla finalissima del 19 ottobre al Teatro Civico della Spezia.
D’Anghera ha sottolineato l’importanza di questo spazio: «Si apre la kermesse del Premio Lunezia nuove proposte 2025 con cinque giovani cantautrici, provenienti da tutta Italia che con le loro canzoni esalteranno le peculiarità dell’arte-canzone al femminile, a conferma dell’importante ruolo della donna nella cultura e nella società».
Una manifestazione unica nel panorama musicale italiano
Il Premio Lunezia, che si svolge con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Liguria, della Nazionale Italiana Cantanti e con il sostegno del Comune di Follo e di importanti realtà imprenditoriali, conferma la sua unicità: è l’unico premio musicale italiano non dedicato a un artista scomparso e da trent’anni valorizza l’arte-canzone attraverso la tesi del suo valore musical-letterario. La direzione musicale di questa edizione è affidata a Beppe Stanco.
Prossimi appuntamenti
Dopo Follo, il Premio proseguirà il 14 settembre a Roma, di fronte al Colosseo (Jazz e Image), e il 19 ottobre a La Spezia, al Teatro Civico di Piazza Mentana, dove si terrà la finalissima.






2 replies on “Premio Lunezia 2025, il trentennale prosegue a Follo: spazio all’autorato femminile e alla non violenza”
Ma per favore….. come si può mettere a presentare questa signora …..povero premio Lunezia….. perdita di credibilità….. la presentatrice cafazz non è in grado di stare su un palco così prestigioso e poi le dichiarazione fatte sulla stampa…. no comment…
Verissimo, il Premio Lunezia è un Premio unico nel panorama nazionale, e ha sempre mantenuto livelli eccezionali, francamente vedere esibizioni di basso livello tipo il ballo sul dog carpet ad Aulla e presentare a Follo in quel modo è decisamente una caduta di stile per il premio, è palese che la signora non è adatta al ruolo, l immagine dei presentatori inevitabilmente è collegata al Premio.