Ad X Factor 2025 PierC presenta “Neve Sporca”, una dedica al sé bambino che intreccia ricordi, domande mai chiuse e un immaginario sonoro contemporaneo con accenti internazionali, fondendo cantautorato italiano, pop e soul.
Da oggi, Neve Sporca (Atlantic Records Italy/Warner Music Italy) è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, segnando un capitolo importante per PierC, concorrente di X Factor 2025 nella squadra guidata da Francesco Gabbani. Il brano fonde introspezione e produzione contemporanea, muovendosi tra atmosfere cantautorali italiane e influenze internazionali di pop, R&B e soul.
Al centro di Neve Sporca c’è un dialogo intimo con il PierC bambino, un confronto delicato e riflessivo che attraversa ricordi, ferite e domande mai realmente chiuse. La metafora della “neve sporca” diventa emblema di un’innocenza contaminata dall’esperienza e dal dolore, simbolo di una memoria emotiva che continua a raccontare la propria origine pur nella fragilità. Il testo costruisce un racconto in cui il passato viene osservato con lo sguardo adulto, nel tentativo di dare ordine e senso a ciò che è stato.
Le melodie mantengono un respiro internazionale e contemporaneo, mentre la produzione resta essenziale e funzionale, accompagnando l’ascoltatore fino a un momento di intensa liberazione emotiva senza ricorrere a eccessi strumentali. La costruzione dei suoni e l’uso della dinamica confermano l’attenzione di PierC a creare un equilibrio tra liricità, tensione narrativa e resa sonora, valorizzando la voce come principale veicolo di emozione.
PierC, all’anagrafe Piercesare Fagioli, nato a Milano nel dicembre 2000 e cresciuto a Casale Monferrato, ha costruito un percorso musicale solido e multidisciplinare. Diplomato in pianoforte e teoria musicale al Conservatorio di Torino, ha approfondito canto, teatro e musical, sviluppando un approccio performativo che unisce introspezione cantautorale e capacità di intrattenimento scenico.
Testo di “Neve Sporca” di PierC
Autori: Frada, Alex Raige Vella, Leonardo Grillotti, PierC
Etichetta: Warner
C’eravamo promessi di girare il mondo in un caravan
E poi il mondo ha girato noi, ma che bella metafora
Questa vita fa quello che vuole anche se non vogliamo
E le stelle su nel cielo
Non sono ancora uscite
O forse non si accendono
Come lucciole ferite
Ma stasera se ti va
Io vorrei
Rimettere dentro i tuoi occhi le tue lacrime
Per tutte le volte che ti ho visto piangere
Nel cesso di un bar di una nave spaziale in disordine
E quando tutto va a puttane
Vorrei
Che di colpo sparisse la musica
Che restiamo noi e un lampione ci illumina
Ma te le ricordi quelle notti e la domenica
Ai bordi delle strade
Come neve sporca
Neve sporca, neve
Sono a pezzi pieno di graffiti
Come un grattacielo abbandonato
Se mi guardo nello specchio
Le maschere che ho messo cadono
E le stelle su nel cielo
Non sono ancora uscite
O forse non si accendono
Come lucciole ferite
Ma stasera se ti va
Io vorrei
Rimettere dentro i tuoi occhi le tue lacrime
Per tutte le volte che ti ho visto piangere
Nel cesso di un bar di una nave spaziale in disordine
E quando tutto va a puttane
Vorrei
Che di colpo sparisse la musica
Che restiamo noi e un lampione ci illumina
Ma te le ricordi quelle notti e la domenica
Ai bordi delle strade
Come neve sporca
Neve sporca, neve
Come neve sporca
Neve sporca, neve
Perché un po’ alla volta, anche la neve è neve sporca
Ma stasera se ti va
Io vorrei
Che di colpo sparisse la musica
Che restiamo noi e un lampione ci illumina
Ma te le ricordi quelle notti e la domenica
Ai bordi delle strade
Come neve sporca




