L’Eurovision Song Contest è stato adottato dagli States, trasformandolo in American Song Contest: il primo a vincerlo è l’Oklahoma
Non molti sanno che il franchise dell’Eurovision Song Contest negli scorsi mesi è sbarcato anche negli Stati Uniti. Una guerra all’ultima nota chiamata American Song Contest che, dopo un lungo processo di scrematura, ha portato alla messa in onda della finale, nella notte italiana, in cui è stato incoronato il primo Stato vincitore della kermesse a stelle e strisce (ma di matrice europea): l’Oklahoma con AleXa e il brano “Wonderland“.
Costumi colorati, passi di danza e trucchi variopinti. Ad accompagnare il brano dance pop vincitore, dall’atmosfera fiabesca, c’è stata una messa in scena di gran spettacolo che alla fine ha portato il microfono di cristallo – proprio come quello dell’Eurovision, anche nella sua fragilità, infatti s’è prontamente rotto nelle mani della cantante durante la proclamazione – nelle mani di AleXa, una giovane promessa della musica K-Pop.
Lo show, andato in onda sulla NBC, è stato condotto da Kelly Clarkson e Snoop Dogg ed ha messo uno contro l’altro i 50 Stati, cinque territori degli Stati Uniti e Washington DC, per un totale di 56 artisti con rispettive canzoni. Dopo il processo di selezione, tra semifinali ed eliminatorie, in finale sono giunti in 10, tra cui anche il noto Michael Bolton per il “suo” Connecticut e il brano “Beautiful world“, giunto al settimo posto. Al secondo posto s’è piazzato il Colorado con Riker Lynch e la canzone “Feel the love“, mentre la terza piazza è andata al Kentucky, rappresentato da Jordan Smith con il brano “Sparrow“.

Chi è AleXa, la vincitrice dell’American Song Contest
Il vero nome di AleXa è Alex Christine, originaria di Tulsa, in Oklahoma, ha un passato da cheerleader alla Jenks High School. All’arte del K-Pop s’è avvicinata grazie alla passione della sua migliore amica, che le ha fatto scoprire il gruppo SHINee, diventati poi di grande ispirazione per la giovane cantante americana. Tale amore l’ha portata, nel 2018, a trasferirsi in Corea del Sud per iniziare a costruire una propria carriera in questo genere musicale.
Ha iniziato a farsi conoscere vincendo il concorso per nuovi talenti Rising Legends ed ottenendo un posto tra le 96 contendenti per partecipare a Produce 48, lo spettacolo di audizioni più conosciuto ed agguerrito in Corea. In seguito è arrivata la firma del contratto con l’etichetta sudcoreana ZB e nel 2019 ha rilasciato il singolo d’esordio “Bomb“, raggiungendo la top 10 dei singoli più venduti al mondo.
Sono arrivati poi altri riconoscimenti che ne hanno aumentato la popolarità, insieme anche ad avventure cinematografiche, come il ruolo ottenuto nel nuovo sequel dell’antologia horror coreana “Goedam 2“. Lo scorso anno la cantante dell’Oklahoma ha dato alle stampe l’EP “ReviveR” ispirato agli anni 2000, prima di rappresentare i colori del suo stato d’origine all’American Song Contest 2022 di cui – nonostante i bassi ascolti – è stata annunciata già una seconda edizione.
«Sono un’orgogliosa Okie, nata e cresciuta qui per 21 anni – ha affermato AleXa ai microfoni di The Oklahoman – Sono stata più che felice di rappresentare il mio stato d’origine e la mia gente per questa competizione. Essendo io stessa coreana-americana, volevo rappresentare l’eredità coreana di mia madre e tutto ciò a cui ho lavorato negli ultimi quattro anni come artista K-Pop, portandolo in America».




