Occhi presenta un brano che riflette il disorientamento affettivo e generazionale dei vent’anni, unendo scrittura cantautorale, estetica indie pop e sensibilità contemporanea. “Ullallà“ è ora disponibile per Nigiri Records e Sony Music Italy.
Con Ullallà, Occhi entra ufficialmente tra i 24 nomi selezionati per Sanremo Giovani 2025. Il brano, che si colloca in un percorso discografico in rapida crescita, introduce un ulteriore tassello nella definizione della sua narrazione musicale, sorretta da una scrittura che privilegia dettagli e una sensibilità di osservazione tipica della nuova generazione autoriale.
Ullallà si articola come un valzer, una scelta formale inconsueta nel panorama del pop cantautorale contemporaneo. L’incipit, costruito come una presa diretta in un bar di provincia, funge da dispositivo che avvicina immediatamente l’ascoltatore alla scena evocata: un luogo sospeso, quasi cinematografico, nel quale si innesta una riflessione sul desiderio di innamorarsi, sull’incertezza del futuro e sulla complessità del proprio tempo. La componente recitata iniziale introduce una dimensione di quotidianità frammentaria, che trova sviluppo nella melodia successiva, definita da immagini precise e da un lessico volutamente vicino alla vita reale.
L’artista descrive il brano come un incontro tra fragilità e riconoscimento reciproco: un ballo condiviso con chi attraversa le stesse esitazioni e le stesse domande. È un approccio che si inserisce con coerenza nella sua produzione, già segnata da una tensione costante verso la semplicità come forma espressiva e da un’attenzione alle sfumature emotive dei rapporti. La scrittura di Occhi mantiene infatti una dimensione intima, spesso introspettiva, ma capace di farsi collettiva attraverso temi universali quali l’amicizia, la paura di crescere e la fragile costruzione dell’identità.
Il percorso dell’artista nell’ultimo biennio — dalle prime pubblicazioni alle esperienze live tra Lodi e Milano — ha consolidato una comunità di ascoltatori che si riconoscono nella sua estetica emotiva. Brani come Maradona, Gran casino e Due occhi come i tuoi hanno evidenziato un uso accorto della melodia pop e un’attitudine narrativa che restituisce con equilibrio malinconia, entusiasmo, disordine e ricerca di significato.
Testo di “Ullallà” di Occhi
Autori: A. Occhipinti, . Cotto, R. Matteucci
Etichetta: Nigiri
(E ok!)
(Um-pa-pa Um-pa-pa)
“Non sparate sul pianista gentili Signori
Almeno oggi per favore
Sto cercando di racimolare qualche soldo per la mia bella
Voleva solamente un mazzo di fiori
Non chiedo altro Signori
Basta una monetina”
Lo sai che la realtà è meglio di un film
Sicuramente meglio di un horror
Hanno un sacco di cose in comune soprattutto che ne esci morto
E voglio solo stare qui, alla fine del girotondo
Risvegliarmi nel Rinascimento e disegnare io il cerchio di Giotto
Ora chiamami il 118 che non riesco a respirare
Pare abbiano sostituito il buco nell’ozono con le graminacee
E guardaci che pena tra i pensionati di questo locale
Sono venuti tutti per vedere la partita della nazionale
Mi guarda solo la barista, che potrebbe essere mia madre
Vuoi ballare ullallà? Io devo crescere ullallà
Non so neanche l’amore come si fa
Puoi insegnarmelo tu tu tu che
Sei l’unica
Che fa fermare la musica
Se vuoi ballare ullallà
Puoi insegnarmelo tu
Nei Promessi Sposi noi saremmo lazzaroni dentro i lazzaretti
Oppure a fare un colpo in banca insieme a Don Abbondio e quattro chierichetti
E sta vita la prendiamo a morsi fa niente se cadono i pezzi
Noi ci bruciamo la voce per sentirci meno persi
E arriva l’ora di chiusura ed ecco che ti vedo entrare
Ti sei fatta un’ora a piedi solo per riuscire a sentirmi suonare
E tu negli occhi hai una città, che non si vuole addormentare
Hai l’aria di una che sa, dove vuole andare a parare
Poi ti avvicini al pianoforte col tuo solito modo di fare
Vuoi ballare ullallà? Io devo crescere ullallà
Non so neanche l’amore come si fa
Puoi insegnarmelo tu tu tu che
Sei l’unica
Che fa fermare la musica
Se vuoi ballare ullallà
Puoi insegnarmelo tu




