Tra elettronica e rock, il cantautore veneziano Novamerica torna con un brano che mescola poesia urbana e disagio esistenziale: un piccolo inno a chi vive ai margini con più verità di chi si sente al centro.
Nelle acque torbide dei canali di Venezia, Novamerica torna a raccontare la vita in bilico, quella che non fa rumore ma lascia il segno. Si intitola Il sesso, l’alcol, l’alta marea (Emily) il nuovo singolo del cantautore veneziano, terzo tassello di un percorso che negli anni si è fatto sempre più viscerale e riconoscibile.
Pubblicato con la produzione di Luigi Pianezzola e Carlo Cerclin Re, registrato presso Numeronove a Bassano del Grappa, mixato dallo stesso Pianezzola e masterizzato da Giovanni Versari, il brano si presenta come una favola nera ambientata tra calli e silenzi.
Il cuore del racconto è Emily: una ragazza madre che vive ai margini, in equilibrio precario tra relazioni instabili, dipendenze silenziose e una quotidianità senza appigli. “Emily vive senza ambizioni e, per questo, anche senza giudici”, scrive Novamerica, con quella capacità tutta sua di incidere concetti complessi in immagini semplici ma profonde.
È proprio in questa figura femminile che si condensa l’universo poetico dell’artista: non la marginalità cercata per ribellione, ma quella subita e poi abitata con dignità muta, sospesa tra malinconia e sopravvivenza.
Musicalmente, Il sesso, l’alcol, l’alta marea (Emily) è una commistione tra elettronica e rock contemporaneo: i beat costruiscono un’atmosfera tesa, inquieta, che si apre nei ritornelli come una finestra improvvisa su un paesaggio emotivo più ampio. Il suono è un tappeto di spine, dolente ma mai cupo, capace di riflettere lo stato d’animo di chi si ostina a restare in piedi, anche quando tutto attorno sembra franare.
C’è qualcosa della rabbia contenuta dei Radiohead, ma anche la liricità affilata dei migliori cantautori italiani: non a caso, tra i riferimenti dichiarati di Novamerica ci sono i grandi nomi della canzone d’autore, filtrati però da una sensibilità moderna e internazionale.
TESTO DE “IL SESSO, L’ALCOL, L’ALTA MAREA (EMILY)” DI NOVAMERICA
Autori: Carlo Cerclin Re
Etichetta: Costello’s Records
Emily ora sa
Che l’alcol spingerà
Ma lei rimane in piedi
Un’altra volta brucerà
I segni dell’età
E alle bambole i capelli
Ma dopo tutto cosa vuoi che sia
Ci vivi dentro la follia
Ma dopo tutto cosa vuoi che sia
Che vuoi che sia
Ci vivi dentro l’alta marea
L’alta marea
Ma si può vivere così
Comunque vivere così e così
Parlando a specchi e lapidi
Senza ambizioni e senza giudici
Con un amico che anche lui si è perso
E solo amori che cambiano spessos
E guardi intorno anche la vita degli altri
Non ha senso
Emily ora dove va
Compra quattro arance rosse
E saluta per la strada
Mette in scena la normalità
Sa come ridere
E quando le conviene
Crescere un figlio cosa vuoi che sia
Il nucleare la geografia
Ma dopo tutto cosa vuoi che sia
Che vuoi che sia
Il sesso l’alcol l’alta marea
L’alta marea
Ma si può vivere così
Comunque vivere così e così
Parlando a specchi e lapidi
Senza ambizioni e senza giudici
Con un amico che anche lui si è perso
E solo amori che cambiano spessos
E guardi intorno anche la vita degli altri
Non ha senso




