Spencer Elden, l’ex bambino protagonista della copertina di “Nevermind” dei Nirvana, pronto a chiedere in tribunale l’eliminazione definitiva della fotografia: «È pedopornografia»
In questi giorni sta facendo molto discutere la vicenda che vede protagonista Spencer Elden, il bimbo, ormai cresciuto, al centro della celebre copertina di “Nevermind“, il noto album dei Nirvana. Il ragazzo ha infatti chiesto alla band di Kurt Cobain, alla loro casa discografica e al fotografo che firmò lo scatto, insieme all’art director che curò le grafiche, 150mila dollari di risarcimento per esser stato “sfruttato” in un prodotto “pedopornografico”.
Come fanno sapere i legali di Elden, il ragazzo ha fatto richiesta ufficiale anche del ritiro definitivo della copertina del disco da ogni futura riedizione e messa sul mercato. «Se verrà pubblicata una riedizione per il trentesimo anniversario, non vuole che il mondo intero veda i suoi genitali», ha precisato Maggie Mabie dell’Associated Press.
«Chi si sente offeso da questa immagine probabilmente è un pedofilo latente» affermò all’epoca il compianto frontman della band, Kurt Cobain, che s’impuntò affinché la copertina non venisse censurata, ma a far discutere l’opinione pubblica è anche la ricreazione della celebre fotografia, per il venticinquesimo anniversario del rilascio dell’album, che lo stesso Elden acconsentì a fare nel 2016.
«Finalmente ha il coraggio di ritenere queste persone responsabili», hanno chiarito i legali dell’ex bambino di “Nevermind” dei Nirvana, che adesso non ci sta più e non vuole che la sua immagine ad appena quattro mesi di vita venga sfruttata. Si attendono nei prossimi giorni gli aggiornamenti su questa faccenda, senz’altro curiosa.




