Prossima al 20esimo anniversario dalla sua pubblicazione, Natasha Bedingfield torna nelle classifiche con la hit “Unwritten

Nell’era dei social non è più una sorpresa trovare hit del passato che, una volta riscoperte dalle nuove generazioni, tornano prepotentemente in classifica come fossero state appena pubblicate. Capita che produzioni cinematografiche o televisive ci mettano lo zampino: esempi sono “Running up that hill” di Kate Bush, trainata da un inserimento nella colonna sonora di Stranger Things, o più recentemente “Murder on the dancefloor” di Sophie Ellis-Bextor, grazie ad un cameo in Saltburn. È un caso analogo quello che sta accadendo a “Unwritten” di Natasha Bedingfield.

LA STORIA DIETRO “UNWRITTEN

Era il 29 novembre 2004 quando venne rilasciata sul mercato “Unwritten“, traccia frutto di giorni estenuanti in studio per cercare il brano d’esordio giusto che potesse dare il via alla carriera di Natasha Bedingfield, cantautrice britannica, che potesse anche in qualche modo smarcarla dall’ombra del fratello, Daniel Bedingfield, all’epoca cantante di grande successo in patria, anche se tra i due non c’è mai stata alcuna competizione. Anzi, fu Daniel a favorire molto la promozione della sorella ancor prima dell’esordio ufficiale.

Un pop arioso, cantato a cuore aperto con le braccia spalancate alla vita. A fare la fortuna di “Unwritten” fu la solarità che ogni nota della canzone riusciva ad emanare a chi l’ascoltasse, insieme ad un messaggio di fiducia e speranza in chi è ancora alla ricerca della propria identità. Dopo un’ottima accoglienza in patria e in Europa, il brano venne poi promosso sul mercato americano, non senza esitazioni. Le radio d’oltreoceano decisero di credere nel brano, inserendolo in molteplici programmazioni, permettendo così ad “Unwritten” di farsi largo anche negli Stati Uniti. Successo rafforzatosi anche grazie all’inserimento della canzone nella serie “Hills”, targata MTV.

L’INSERIMENTO NEL FILM “TUTTI TRANNE TE” E IL RITORNO IN CLASSIFICA

La hit di Natasha Bedingfield è stata inserita all’interno della colonna sonora di “Tutti tranne te“, nuova commedia romantica con Sydney Sweeney e Glen Powell. La scelta del regista Will Gluck, anche cantautore, non è una sorpresa: per il film “Easy A”, con una giovane Emma Stone, adottò un altro successo di Bedingfield, “Pocketful of sunshine“, in una scena poi rimasta nella storia. In questa nuova pellicola Gluck ha inserito la canzone in un momento cruciale della storia e ha fatto cantare agli attori una frase in ogni scena, culminando in un’esibizione comica.

È così che “Unwritten” è stata investita da una nuova ondata di popolarità, rafforzata anche, come ovvio, dalla viralità su TikTok: il successo di Natasha Bedingfield, prossimo al 20esimo anniversario dalla sua uscita, è entrato anche nelle chart italiane, dove al momento occupa la top 10 su Shazam e la top 20 dei brani più ascoltati quotidianamente su Spotify, senza considerare le classifiche mondiali delle diverse piattaforme di streaming, dove il brano è tornato prepotentemente a farsi sentire.

«Le mie canzoni sono state utilizzate in film in passato, ma per “Tutti tranne te” il regista ha inserito “Unwritten” nello script in modo speciale – racconta Natasha Bedingfield – È un felice ritorno per le commedie romantiche al cinema e ho visto i post virali di persone che cantano la mia canzone mentre saltellano e ballano uscendo dai cinema. Nel corso degli anni, ho visto “Unwritten” diventare un inno da cantare a squarciagola. Adoro. Per me, il segno di una buona canzone è quando tutti possono cantarla insieme a gran voce».

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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