Ecco “Viscerale”, primo EP di Mocci: sei brani prodotti da See Maw tra pop contemporaneo, indie ed elettronica, già anticipati dai singoli “Il mare della Grecia”, “Yozakura” e “M’ama non M’ama” con Caro Wow.
È uscito oggi – per La Crème Records – Viscerale, il primo EP di Mocci, interamente prodotto da See Maw. Un debutto discografico che segna un passaggio centrale nel percorso dell’artista modenese classe 2005, già finalista del contest Billboard Calls Crème of Talents. Composto da sei brani, il progetto si presenta come un racconto unitario, costruito attraverso episodi emotivi che attraversano le prime esperienze, la crescita personale e la progressiva acquisizione di consapevolezza.
Il progetto raccoglie i singoli già pubblicati Il mare della Grecia, Yozakura e M’ama non M’ama in coppia con Caro Wow, affiancandoli a tre inediti che completano una narrazione intima e dichiaratamente personale. Dal punto di vista sonoro, l’EP si rifà ad un immaginario pop moderno, aperto a contaminazioni indie ed elettroniche, con arrangiamenti essenziali.
Viscerale nasce dall’esigenza di raccontarsi senza filtri, attingendo alle pulsioni che hanno accompagnato la formazione umana e artistica di Mocci, e si struttura come una sequenza di “fotografie di vita”, ciascuna con un proprio equilibrio tra fragilità e lucidità.
Il brano d’apertura e title track Viscerale funge da manifesto dell’intero lavoro: una notte insonne diventa spazio di riflessione, sostenuta da sonorità elettro-pop e da un testo introspettivo che osserva il disagio e la consapevolezza da una distanza nuova. M’ama non M’ama, realizzato in collaborazione con Caro Wow, sviluppa invece un dialogo emotivo sospeso tra desiderio e incertezza, mentre Pecore nere torna all’infanzia e alle radici, soffermandosi sull’amicizia come punto di riferimento stabile in un contesto di continuo confronto.
Il mare della Grecia racconta il primo amore attraverso una ballata dai toni caldi e delicati, mentre Yozakura, brano up tempo, affronta la fine di una relazione con uno sguardo aperto e non nostalgico, concentrato sul dopo e sulla possibilità di andare avanti. A chiudere l’EP è Fioretto, ballad intensa che fotografa l’attimo che precede la fine di un legame, completando il percorso emotivo del progetto.
Un’opera prima che rappresenta l’inizio formale di un cammino artistico già avviato nel corso degli ultimi mesi, per Mocci, dopo l’attenzione ricevuta da Billboard e le esibizioni in contesti come la Milano Music Week e Linecheck. Vedremo il futuro cos’altro gli riserverà.




