Nuovo singolo per Mm, che torna sulla scena a tre anni dal precedente brano con “Effe?“, una ‘canzone con dedica’ che accompagna anche una svolta musicale
Il New Music Friday odierno, il primo abbastanza sostanzioso dopo il bollente torpore estivo, porta con sé il ritorno sulla scena del cantautore e podcaster Marco Mennillo – in arte Mm – che ha pubblicato per HungryFoolish Studio il brano “Effe?“, prima traccia per il talento campano dopo ben tre anni dall’ultima canzone, “Zaccardo“. È una ‘canzone con dedica’ a segnare il suo ritorno in musica dopo essersi ritagliato del tempo per dedicarsi a progetti legati a social e tv.
Questo nuovo singolo arriva da lontano. Una prima versione di “Effe?” era stata scritta già una manciata di anni fa, come spiega lo stesso Mm: «Ho scritto “Effe?” circa dieci anni fa e l’ho tenuta in un cassetto a prendere polvere. Quando, dopo essermi ripreso la voglia di scrivere e suonare, l’ho riascoltata, ho trovato avesse ancora molto da dire, allora l’ho riscritta e messa in bella».
La canzone si rifà a un filone che il cantautore considera un vero e proprio genere: la ‘canzone con dedica’. Mm dice: «È fin dai primordi della musica pop che la ‘canzone con dedica’ è un genere, una specie di format: quelle canzoni che hanno come titolo un nome di persona, e a quelle persone sono dedicate. Michelle, Lucy in the Sky with Diamonds, Lisa dagli occhi blu, Gloria, Roberta, Aurora sogna, Alice, Sally, Alfonso, Pedro, volendo anche Zaccardo, anche se è un cognome».
Un backup del telefono, come la più lunga delle notti impiastricciate da qualche pensiero sporco di troppo, a far riemergere attraverso foto annegate nell’oceano della memoria una storia. D’amore o come la si preferisce intendere. “Effe” si prende la scena in questa canzone lasciando dietro sé una lettera e poco altro, ad eccezione di ricordi che tornano soltanto se sbloccati. Congelati nel tempo in un freezer ormai non più in casa.
«Il momento in cui si svolge “Effe?” – aggiunge Mm – È quando è finito tutto: l’amore, il sesso (qualcuno direbbe anche la noia), quando finiscono i ricordi, quando restano solo quei dettagli inutili di cui inspiegabilmente ti ricordi ancora, cosa resta di quei nomi? È un soprannome tutto ciò che rimane? A volte rimane una poesia, altre una lettera sola».
L’ideatore e voce del podcast MIm (Mi minore) torna così a pubblicare nuova musica attraverso un pezzo che sancisce una svolta musicale nella sua produzione. Qui troviamo elettronica e sintetizzatori per un abito sonoro in realtà leggero, quasi trasparente, che lascia intravedere ciò che c’è sotto. Parole, in questo caso. Mm ha promosso il brano in anteprima nel corso di svariati festival estivi, che ne hanno sancito il ritorno ufficiale anche dal vivo.
FOCUS ON: MM
Mm, all’anagrafe Marco Mennillo, pronunciato emme-emme, è un appassionato di musica in tutte le sue forme. Dopo essere state per tutta la vita il suo soprannome, le iniziali sono diventate il suo nome d’arte. Classe 1992, nasce a Napoli e cresce a Giugliano. Fa musica nell’HungryFoolish Studio dal 2011 e pubblica una manciata di singoli, si esibisce in elettroacustico e quando capita anche su palchi più grandi (MTV TRL Roma, DeeJay On Stage, Giffoni, #CuoreDiNapoli).
Nel 2016 pubblica il primo EP, Marco. Dal 2019 è parte dei Rockin’1000, la band più grande del mondo, con cui entra anche nel Guinness dei Primati. Laureato in Fotografia, Cinema e TV presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, affianca alla carriera musicale quella televisiva: come autore e conduttore per Sky Cinema, ma anche in Rai e a TeleClubItalia, dove nel 2023 ha condotto per una stagione il magazine Play.
Nel 2019 crea il podcast MIm (MI minore) in cui racconta le storie nascoste dentro le canzoni pop, a cui segue Aggiungi Alla Lista, dedicato a cinema, libri e serie tv. Produce podcast anche per The Club Factory – Pop Corn – e Billboard Italia – Sanremo Stories e Pezzi da 90s, in cui intervista icone del pop italiano degli anni novanta –. Nel 2021 pubblica il singolo Zaccardo e nel 2024 produce e scrive L’ultimo Giorno Di Giugno per Francesco Mennillo, con cui canta anche il brano. Nonostante la terza persona, si scrive le biografie da solo.




