La nuova tournée teatrale di Mario Biondi ha fatto tappa a Salerno, al Teatro Verdi, per uno spettacolo incantevole e avvolgente, tra grandi classici e reinterpretazioni uniche
Mario Biondi, a più di quindici anni dal suo debutto con This is what you are, continua a essere una delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano. Con la sua vocalità profonda, ricca di armoniche basse e un timbro inconfondibile, Biondi ha costruito una carriera che lo ha reso un artista imprescindibile per il pubblico e la critica. La sua capacità di unire il soul e il jazz alla tradizione del cantautorato italiano gli ha permesso di emergere come un crooner atipico, capace di trasmettere emozioni senza pari.
Il recente progetto Crooning undercover conferma ancora una volta la sua dedizione alla musica di qualità. Si è esibito fin ora in questo tour in più di 100 concerti in tutto il mondo. L’artista ha reinterpretato alcuni capolavori della musica italiana, che hanno segnato la sua formazione artistica come E tu come stai di Claudio Baglioni, Pensiero stupendo di Patty Pravo e La donna cannone di Francesco De Gregori. Ha proposto in particolare quest’ultimo al concerto di Salerno aggiungendo alla scaletta Alleria di Pino Daniele; un momento particolarmente emozionante e ricco di coinvolgimento, quasi a fondere in un unico corpo lui e il pubblico
La sua carriera è un esempio di come un artista possa evolversi mantenendo una forte connessione con le proprie radici musicali. Lo ha raccontato durante il concerto, ricordando in particolare la sua fortuna quando Radio Montecarlo iniziò a trasmettere il suo brano più famoso, (spiazzando tutti dato che in un primo momento venne apprezzato solo da un punto di vista musicale dai discografici,
ma screditato in termini di “vendibilità del prodotto”), seguito poi da Radio Deejay grazie al supporto di Linus.
Cresciuto ascoltando la musica dei grandi cantautori degli anni ’70 e ’80, grazie anche all’influenza del padre, il cantante Stefano Biondi, Mario Biondi ha saputo mescolare il jazz e il soul con il repertorio della musica italiana, creando uno stile unico










Il concerto di Salerno così come per il tour, e stato accompagnato da un trio inedito composto da Elisabetta Serio, Aldo Capasso e Francesca Remigi, ha offerto una performance intima e sensoriale, dove la musica si è fatta protagonista assoluta. In un’epoca dominata dalla tecnologia e dagli artifici sonori, Mario Biondi ha scelto di puntare su un suono acustico, che esalta la bellezza della sua voce e la profondità della sua musica. Si accompagna col canto con degli strumenti a percussione come chimes, mezza luna e vari.
Con la sua voce profonda e avvolgente, Mario Biondi ha regalato al pubblico (e continuerà a darlo in questo tour) un’esperienza musicale unica, che celebra l’autenticità del suo genere, trasmettendo in un’atmosfera intima emozioni uniche, permettendo a mente e cuore di ritrovarsi, di ricongiungersi in quelle 2 ore e mezza di musica senza tempo.




