Il cantautore milanese Marco Giudici torna con un brano intenso e intimo, anticipazione del disco “Trovarsi soli all’improvviso”, in uscita il 21 novembre per 42 Records.

Con Trovarsi soli, in uscita mercoledì 17 settembre per 42 Records, Marco Giudici apre un nuovo capitolo della sua ricerca musicale e personale. Il brano segna l’avvio del percorso che condurrà al suo secondo album, Trovarsi soli all’improvviso, atteso per il prossimo 21 novembre, a cinque anni dal debutto Stupide cose di enorme importanza e a tre dall’EP Io cerco per sempre un bivio sicuro.

Il pezzo segna un ritorno all’essenzialità della scrittura, dopo un triennio in cui Giudici si è affermato come uno dei produttori e musicisti più stimati della scena indipendente italiana, collaborando con artisti come Any Other, Francesco Di Bella e Fine Before You Came. Una traccia che si configura come un autentico atto di coraggio e di chiarezza.

Trovarsi soli per me è sia una condizione esistenziale sia un gesto di coraggio, un tentativo di guardarsi e di sentirsi, decidere della propria cura e scegliere di separarsi da alcune cose di sé.

Il brano rivela un’anima intima e universale al tempo stesso. Arrangiato con un intreccio di strumenti che unisce delicatezza e intensità, Trovarsi soli vede la collaborazione di Adele Altro all’elettronica, Alessandro Cau alla batteria, Marta Del Grandi alla voce, Federico Fenu al trombone, Nicholas Remondino alle percussioni, mentre lo stesso Giudici ha curato gran parte delle parti strumentali, dalla chitarra al pianoforte, passando per basso ed elettronica.

Il testo si muove tra immagini evocative e riflessioni profonde, restituendo l’urgenza di un percorso di rinascita, di ricostruzione dopo lacerazioni e mancanze. Una scrittura che non si limita a descrivere, ma restituisce con forza visiva e poetica lo stato di chi sceglie di non trattenere nulla e di esporsi, senza filtri, alla possibilità di un nuovo inizio.

Chi è Marco Giudici?

Classe ’91, milanese, Marco Giudici ha saputo negli anni costruire una carriera poliedrica, passando da progetti condivisi (tra cui Any Other) a percorsi solisti sotto il moniker Halfalib, fino al debutto discografico del 2020 con Stupide cose di enorme importanza. Dopo il singolo Sette vite e l’EP Io cerco per sempre un bivio sicuro, realizzato attraverso sessioni pubbliche alla Casa degli Artisti di Milano, l’artista si riafferma ora con un lavoro che promette di ampliare ulteriormente la sua traiettoria musicale e narrativa.

Testo di “Trovarsi soli” di Marco Giudici

Autori: Marco Giudici
Etichetta: 42 Records

Come si fa, come si fa?
A seppellire una pioggia,
dimenticarne la faccia,
esagerare e non coprirsi,
trovarsi solo da persi,
sempre gli stessi.

Come si fa, come si fa?
a domare un’acqua passata
nei moti improvvisi,
farcela senza braccia
e poi cercarsi in affetti mancati.

Ricominciare da zero,
dopo due inverni di fila e non tirarsi indietro,
sporgere i denti ridendo e non tenersi niente dentro.

Come si fa, cos’è che manca?
A finire una maratona
sui vuoti di vetro,
adattarsi ad un puzzle
e poi tagliarsi coi pezzi mancanti.

Ricominciare davvero,
dopo un sogno del cazzo da non tenersi dentro,
spargersi dappertutto e non tenersi i pezzi dentro.

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Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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