Dal 26 novembre disponibile in digitale e dal 28 in radio, Lorenzo Fragola offre al pubblico un brano piano e voce che racconta la fine di una relazione con consapevolezza e delicatezza: un ritorno scandito da “Storte”.

Lorenzo Fragola torna a raccontarsi attraverso la musica con Storte, una ballad essenziale e intensa, nata dalla collaborazione con Mameli e Andrea Bonomo. Il brano, disponibile da mercoledì 26 novembre in tutti gli store digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 28 novembre per Numero Uno/Sony Music, rappresenta un momento di piena maturità artistica e personale per il cantautore siciliano.

A scandire il brano c’è un arrangiamento volutamente spogliato, dove piano e voce sono protagonisti assoluti, restituendo tutta la forza di un’emozione nuda e immediata. La canzone esplora la capacità di lasciarsi andare senza distruggersi, di riconoscere le crepe emotive senza smettere di volersi bene, trasformando la fine di un rapporto in un’esperienza di crescita e accettazione.

“Storte” nasce da una demo pensata inizialmente per una voce femminile. Quando ho deciso di interpretarla io, ho scelto di mantenere intatto il testo originale. È una canzone che parla della fine di una relazione con uno sguardo maturo e consapevole, senza rancore, con il desiderio che anche la chiusura possa essere compresa e accettata per quello che è.

Lorenzo Fragola torna così a sfoggiare la sua penna e indole cantautorale: attento, riflessivo e appassionato. Il suo percorso è iniziato con la vittoria dell’ottava edizione di X Factor nel 2014, cui sono seguiti il primo EP omonimo contenente “The Reason Why” (2 volte Platino) e il debutto al Festival di Sanremo 2015 con “Siamo Uguali” (2 volte Platino). L’album di esordio 1995 ha segnato una generazione.

“Storte” di Lorenzo Fragola

Testo di “Storte” di Lorenzo Fragola

Autori: Lorenzo Fragola, Mameli, Andrea Bonomo
Etichetta: Sony

Non ho ragione io, non hai torto tu
Non c’è tempo per stare a guardare
Mentre un cinema vuoto scompare
Tra la gente tutta uguale
Mi hai tenuto ad un metro
Ma è strana la mente
Fa dei giri che tornano sempre
E la verità è che sfioriamo da sempre
Cieli immensi nelle tue pupille
Che di viaggi ne ho fatti mille

Se mi innamoro di un altro
Ti prego, tu abbracciami
E prenditi cura di me
Se non rimango qui
Dentro le nostre maledette storte
Ti darò un bacio, solo un bacio in fronte
Non provare ora a svegliarti
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ora si è fatto tardi

No, non è mica un crimine
Cercarsi e poi dimenticarsi
A volte è solo coincidenza
Come i treni coi ritardi
Continui a trascinarmi
Nei cieli immensi delle tue pupille
Che di vianni ne hanno fatti mille

Se mi innamoro di un altro
Ti prego, tu abbracciami
E prenditi cura di me
Se non rimango qui
Dentro le nostre maledette storte
Ti darò un bacio, solo un bacio in fronte
Non provare ora a svegliarti
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ora si è fatto tardi

Dentro le nostre maledette storte
Ti darò un bacio, solo un bacio in fronte
Non provare ora a svegliarti
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ora si è fatto tardi

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