Il nuovo singolo, disponibile dal 17 marzo, segna un’evoluzione stilistica de L’Officina Della Camomilla tra chitarre protagoniste, atmosfere notturne e un ritorno live atteso all’Alcatraz di Milano il 29 aprile, rinnovando l’immaginario dei giovani outsider e della cultura “Madchester”.

L’Officina Della Camomilla, storica realtà della scena indipendente milanese, torna con “Madchester”, singolo disponibile dal 17 marzo, caratterizzato da un featuring d’eccezione: la voce di Francesco Mandelli, che contribuisce a evocare l’atmosfera di una scena musicale che tra fine anni ’80 e inizio anni ’90 ha ridefinito la cultura giovanile inglese.

Il brano prende il nome dal movimento che a Manchester ha visto coesistere chitarre, elettronica rave e attitudine working class, con band come The Stone Roses e Happy Mondays a fare da catalizzatore generazionale. L’Officina Della Camomilla ne rielabora lo spirito in chiave contemporanea: energia collettiva, riferimenti alla cultura pop dei flyer, VHS, tunnel e club notturni convivono con la sensibilità narrativa della band, che racconta storie di giovani e outsider alla ricerca di identità.

La partecipazione di Mandelli si inserisce in modo naturale, fornendo un commento diretto sulla scelta di fondare una band come atto identitario, rafforzando il legame tra il ricordo collettivo e la personale esperienza musicale. Sul piano sonoro, “Madchester” rappresenta una novità nel percorso della band: il suono si mostra più compatto, le chitarre diventano centrali, e l’impianto si distacca dallo stile lo-fi caratteristico dei lavori precedenti, delineando una direzione più rock e diretta.

Madchester” anticipa il ritorno live de L’Officina Della Camomilla, previsto per il 29 aprile all’Alcatraz di Milano, evento in cui la band porterà sul palco questa nuova energia, fondendo l’immaginario degli anni ’90 con un approccio contemporaneo. Le sonorità della traccia riflettono il linguaggio della band: spensieratezza, osservazioni quotidiane e figure urbane che si muovono in spazi metropolitani. La combinazione di strumenti giocattolo, tastiere, clapping e chitarre distorte richiama le suggestioni dei Libertines e dei The Pains of Being Pure At Heart, filtrate attraverso un gusto per la narrazione urbana e surreale.

L’Officina Della Camomilla, nata nel 2008 come progetto solista di Francesco De Leo e poi evolutasi in formazione stabile con Stefano Poletti, ha costruito nel tempo un linguaggio unico, capace di catturare l’ordinario e il fantastico della vita urbana milanese, dai Navigli a Brera, dai non-luoghi alle aree militari, con una cifra stilistica che combina ironia, introspezione e colore.

Testo di “Madchester” de L’Officina Della Camomilla e Francesco Mandelli

Come se fosse il 93
fosse una baby gang 
spiritello della notte 
senza paura entra nel tunnel 
Cerca le stelle nei BPM
le coordinate scritte sul flyer
porta tutto quello che serve 
l’acquasanta le bottigliette 

baby
ti voglio tanto bene 
fammi uno smile di caramelle
tutti felici come a Manchester 

hacienda 
Queen Elisabetta 
Stone Roses 
Happy Monday

vengo dentro al labirinto 
parco Lambro 
leoncavallo 

Scotland yard   /   Sally Cinnamon
raggi laser   
dammi un topless 
Margaret tatcher / balla sotto la pioggia
siti hacker 
marmellate / si beve un altro cliché
Telecaster 
disk jockey / e si ritrova sobria

Ricordo che a Spike Island 
Mi hai dato una pastiglia
La maglia della Umbro
Qualcosa in una foglia
Ian Brown per me
É il fucking re 
Adesso vado a casa e faccio una cazzo di band

lady ti illumina la mente 
Gesù delle vhs 
é tutto molto divertente 
fuck yeah
ti voglio tanto bene 
fammi uno smile di caramelle
sei bella é come bella manchester

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