La band bielorussa dei Litesound ha lasciato il 2021 con un nuovo singolo, dedicato a chi mette onore e giustizia avanti ai propri interessi

I Litesound, prima di archiviare l’anno 2021, hanno lasciato dietro sé, e sulle piattaforme digitali, un nuovo singolo intitolato “Fire“. La band bielorussa ha voluto, con questa traccia, lanciare un forte messaggio nei confronti dello stato attuale del mondo, in cui la contrapposizione tra bene e male, tra solidarietà e interessi, vede l’essere umano prediligere lo sporco e il marcio. Ma la speranza, come ribadisce la formazione, non muore mai.

«Ammiriamo l’exploit di persone che mettono i concetti di onore, giustizia e verità davanti ai propri interessi. Ora che il mondo è in fiamme, i vizi dell’uomo sono esposti, ma allo stesso tempo le stelle dei veri eroi splendono. Contro l’oscurità, le fiamme bruciano con più vigore e luce. Noi andiamo avanti, con la speranza nei nostri occhi, con onore nei cuori e fiducia nella vittoria nel nuovo anno. Grazie a tutti quelli che rendono questo mondo un posto migliore», hanno scritto i Litesound lanciando la traccia sui social.

Ideata nell’ormai lontano 2005 dai fratelli Dmitry e Vladimir Karyakin, attuali componenti e leder della band, i Litesound s’apprestano in questo 2022 a celebrare ben diciassette anni di attività, in cui non sono mancate grandi soddisfazioni, come ad esempio la partecipazione all’Eurovision Song Contest, a Baku nel 2012, in rappresentanza della Bielorussia, con il brano pop rock “We are the heroes“, mancando però l’accesso alla finale.

Nel corso degli anni non sono mancati i cambi all’interno del gruppo, in cui in passato ha anche militato un artista italiano, Jacopo Massa, alla chitarra e voce – c’era anche lui a Baku sullo stage eurovisivo -. Adesso la formazione attuale vede quattro elementi al suo interno: Dmitry Karyakin, alla voce, chitarra, basso, tastiere e sassofono, Vladimir Karyakin, alla voce, chitarra e tastiere, Evgeny Balchuys, ai cori e al basso, e Max Bobko alla tastiera.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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