Intervista con Le Larve, nome d’arte di Jacopo Castagna, che dopo AmaSanremo è tornato con nuova musica: ecco “Quella cosa“, il nuovo singolo

S’era già fatto brillantemente notare durante il processo di selezione per Sanremo Giovani 2021 con la bella “Musicaeroplano“. Le Larve, pseudonimo di Jacopo Castagna, è ritornato sugli store digitali con un nuovo singolo, rilasciato con il supporto di Matilde Dischi, “Quella cosa“. Una traccia intensa, rock, grezza e potentissima. Ce la siamo fatti raccontare da lui stesso.

Quella cosa” basta ascoltarla per venire travolti da tutta l’intensità che contraddistingue questa traccia. È un pezzo che senti particolarmente… dicci di più. 

Sì, è un pezzo che nasce dall’urgenza di urlare fuori quella che è una mancanza, un brano scritto in un periodo di cui non voglio parlare, un pezzo che in realtà era già uscito nel 2018, ma poi era stato ritirato per scelta della vecchia etichetta. Un brano ruvido, un’espressione moderna di rock.

Emerge un profondo senso di smarrimento, molto comune in una generazione, come quella attuale che, cercando di districarsi tra ciò che è effimero, finisce con il perdersi e non capire più quale può essere il filo per ritornare a casa. Tu sei riuscito poi a capire qual è “quella cosa” a cui non riuscivi a dare un nome?

Quella cosa, come dico, cambia. Alle volte possiamo sentirci pieni di vuoto anche quando tutto sembra andare bene.

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Cover di “Quella cosa” de Le Larve

C’è un passaggio che mi ha particolarmente colpito. “Oggi non è stato il giorno in cui ho dimostrato di valere quel potenziale che dicono loro”.

A volte non ci si sente all’altezza delle aspettative altrui, ma non sempre questo importa. La prima persona a cui dimostrare qualcosa è sempre sé stessi.

Si parla spesso ultimamente di un ritorno in auge del rock. Sta tornando davvero oppure non se n’è mai andato realmente?

Il rock, da quando esiste, c’è sempre stato, sicuramente i grandi numeri girano intorno ad un altro mercato, almeno in Italia. Poi ci sono delle eccezioni che ribaltano questo trend, guarda Vasco Rossi o i Måneskin.

“Musicaeroplano” de Le Larve, presentata ad AmaSanremo

Vieni da un’esperienza come quella di Sanremo Giovani e la fantastica “Musicaeroplano”. Che avventura è stata? Ci proveresti?

Non so se ci riproverei, d’altronde era già il terzo tentativo. Sono stato molto contento di aver portato un pezzo come quello in prima serata in tv. In più questa esperienza mi ha svezzato alla televisione ed ho imparato molte dinamiche di quei tipi di palco.

Sei tra i principali esponenti della scena romana in fermento che è pronta a prendersi il suo posto. Cosa ne pensi della scena musicale della Capitale?

Molte persone si trasferiscono a Roma per fare musica, è una città effettivamente viva e piena di opportunità. La scena romana mi piace, a partire da I Cani fino ad arrivare a Gazzelle.

Tornando indietro nel tempo, il tuo primo album risale al 2016. Dai tuoi primi passi nella musica ad oggi quante cose sono cambiate e come?

In realtà ho iniziato a fare musica già da prima, pubblicai un EP autoprodotto e stampato in forma fisica ai tempi del liceo. Da quel momento non ho mai smesso di suonare dal vivo, tante dinamiche sono cambiate intorno alla musica ma l’urgenza espressiva e la spontaneità con cui compongo sono ancora le stesse.

C’è un nuovo disco all’orizzonte per Le Larve?

Sì, assolutamente, non vedo l’ora di pubblicarlo.

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Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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