Ossa” è il nuovo singolo de La Monarchia, il primo con l’etichetta discografica Flebo (A1)

È disponibile da oggi, in digitale e nelle radio, “Ossa“, il nuovo singolo de La Monarchia, che dà il via ad un sodalizio artistico con l’etichetta discografica Flebo (A1), che intende ridefinire con ambizione il panorama alt-pop italiano. Lo fa con questa nuova proposta, composta da Giulio Barlucchi (voce), Matteo Frullano (chitarre e synth), Lorenzo “Lollo” Falorni (chitarre), Gianmatteo “Gianma” Nascia (basso) e Lapo Nencini (batteria), pronta ad approdare nelle playlist.

Si tratta infatti di un brano, “Ossa” de La Monarchia, contraddistinto da un sound tipico degli anni ’90, ed un testo che vuole essere manifesto della vita di provincia, fatta di normalità senza filtri, così come vuole essere questa canzone. Comunicare al pubblico senza orpelli, nella massima verità e trasparenza, in maniera diretta con la voce del frontman Giulio Barlucchi.

Nella presentazione del brano si legge: «Una storia d’amore, una città intrappolata nell’indefinita via di mezzo tra la metropoli e il paese sono le “ossa” del brano: un mood apparentemente disincantato si alterna fra strofa e ritornello fino a diventare, nello special finale, un grido generazionale che si interroga sulla complessità e, a volte, la frustrazione, di avere ambizioni da spendere in un mondo stretto come certe province italiane».

Testo di “Ossa” de La Monarchia

Questa città ci morde spesso e lo fa senza denti
Si fa odiare piano piano finché non diventi
Il suo motore o il suo nemico
Io come al solito ancora non l’ho deciso
E mi hai detto per sempre, sempre è una roba grossa
Di noi per sempre non rimarranno neanche le ossa
Sembri tua madre e io mio padre
Siamo due persone senza azione dentro una frase
Io no, Io no non mi arrendo
Sono a pezzi ma in fondo ti tengo

Ora, senza più fiato in gola
Senza una meta
Ora, in cerca di una cosa vera
In cerca di noi due

Fuori ormai è giorno e il sole brucia già l’asfalto
Ho ancora addosso questa notte e il suo respiro caldo
Ma è tempo di partire è tempo di rischiare
Un cambiamento serve perché tutto resti uguale
Io no, io no
Io no, io no
Io no non mi arrendo
Sono a pezzi ma in fondo ti tengo

Ora, senza più fiato in gola
Senza una meta
Ora, in cerca di una cosa vera
In cerca di noi due

Ho fatto un sogno in cui sembravo sveglio
C’eri dentro anche tu, con le mani spengo
Questa sete di libertà per sentirmi meglio
Ma questo vivere a metà non ci lascia scelta

Questa sete di libertà per sentirmi meglio
Ma questo vivere a metà non ci lascia scelta
Il cuore gli occhi e l’anima dentro una valigia
Vorrei portare altro ma questi sogni pesano come la ghisa

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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