Junior Cally torna al Giffoni Film Festival per raccontare ai ragazzi della sezione Impact! la sua rinascita personale e artistica tra musica, sport e nuove prospettive di vita.

Il tema del ritrovarsi ha attraversato come un filo rosso la 55esima edizione del Giffoni Film Festival, e non è stato da meno l’incontro che ha visto protagonista Junior Cally con i ragazzi della sezione Impact!. A due anni dalla sua ultima partecipazione al festival – nel cartellone musicale del Giffoni Music Concept – l’artista è tornato per condividere un momento autentico di dialogo, riflessione e crescita, segno evidente delle trasformazioni vissute negli ultimi tempi.

Junior Cally, all’anagrafe Antonio Signore, si è raccontato senza filtri ai giffoner, mettendo a nudo fragilità, conquiste e consapevolezze maturate. Il rapper ha parlato apertamente della svolta che la sua vita ha preso: il prossimo matrimonio con la compagna Margherita, il successo del progetto sportivo Padel Palace Milano, e un rapporto con la musica oggi molto più sereno e consapevole. «Sbagliamo quando pensiamo di saper fare solo una cosa», ha detto con lucidità. «Per me la musica è stata una coltellata, ma non una condanna. Si può cambiare strada, ritornare, vedere le cose da un’altra prospettiva».

Il suo messaggio ai ragazzi è stato chiaro e potente: non lasciarsi bloccare dal pregiudizio, vivere ogni esperienza fino in fondo, proteggere i propri sogni con coraggio. Parole che hanno colpito nel segno, soprattutto perché pronunciate da un artista che ha saputo reinventarsi dopo un periodo di crisi. Il riferimento più evidente è al Festival di Sanremo 2020, da lui vissuto con grande difficoltà: «Non l’ho vissuto bene. Ma oggi ci tornerei, con una canzone diversa. Non per cancellare il passato, ma perché io non sono più lo stesso».

L’incontro ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera, dal debutto dietro l’iconica maschera – nata per difendersi dai pregiudizi – fino alla decisione di allontanarsi dalla musica per dedicarsi allo sport. Prima calciatore per vent’anni, poi imprenditore del padel, Junior Cally ha trovato nello sport un’ancora e una via per ritrovare l’energia perduta. «Andavo in studio scarico, aspettavo solo di andarmene. Con il padel ho lasciato alle spalle tutto ciò che non funzionava. Lo sport mi ha permesso di ricominciare».

Nel suo ritorno al festival, ha ricevuto anche il simbolico Grifocorno di Giffoni, come augurio per i nuovi progetti in arrivo. Ma il regalo più grande è stato il messaggio finale di Junior Cally, rivolto a una generazione spesso travolta dalla frenesia: «A 34 anni ho imparato ad andare più lento, a godermi le cose. Bisogna imparare a stare anche da soli. Oggi mi faccio più domande, ma non ho più l’urgenza di trovare subito una risposta».

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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