Pubblicato per EDAC Music Group, con distribuzione targata Believe, il primo album della band ITMI si muove tra rock emotivo, tensione cantautorale e groove collettivo, delineando un percorso sonoro compatto e impostato sulle relazioni trasversali.
Con Santa Madre, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e in formato CD per EDAC Music Group con distribuzione Believe Italia, gli ITMI firmano un esordio che si struttura come un organismo unitario, fondato sull’idea di relazione e condivisione. Il disco si presenta come una riflessione musicale sul quotidiano, trasformato in materia espressiva attraverso una scrittura che privilegia il dialogo tra esperienze individuali e dimensione collettiva.
L’impianto concettuale dell’album ruota attorno al valore dell’insieme: amicizie, legami affettivi e relazioni familiari diventano i principali vettori narrativi, attraverso cui la band osserva e restituisce una contemporaneità percepita come spesso apatica. In questo contesto, Santa Madre intende riaffermare la centralità del sentimento vissuto senza mediazioni, ponendosi in controtendenza rispetto a una narrazione più distaccata del reale.

Il disco segna un’evoluzione rispetto al precedente EP ITMI (2024), accentuando una componente rock più marcata, sostenuta da trame di chitarre distorte e aperture melodiche ampie. La costruzione degli arrangiamenti si regge su un equilibrio tra dinamismo e misura: la voce assume il ruolo di guida emotiva, mentre il sax introduce una dimensione corporea e fisica, contribuendo a definire un’identità timbrica riconoscibile. A completare il quadro intervengono riff e sezioni ritmiche che mantengono saldo il baricentro groove del progetto, generando un suono stratificato ma controllato, capace di alternare densità e leggerezza senza eccedere.
I singoli Scarica e Rapido aprono il lavoro con una matrice funk che evidenzia l’attitudine performativa della band, suggerendo una naturale estensione live del progetto. Fedifrago affronta la fragilità dei rapporti attraverso una costruzione ritmica sincopata, mentre la title track Santa Madre introduce una dimensione più cantautorale, trasformando il tema della separazione in una narrazione dal tono sospeso e primaverile.
Nel segmento centrale, Riassumere tenta una ricomposizione delle tensioni emotive, subito rimesse in discussione da Sangue e sale, brano che restituisce l’urgenza di un sentimento consumato nella sua stessa intensità. Insieme si configura invece come una traccia di apertura, costruita su un immaginario condiviso che sfocia in una dimensione corale, quasi celebrativa. A chiudere il disco è Per ogni ragionevole dubbio, una conclusione orientata verso una prospettiva futura in cui l’errore viene accolto come elemento integrante del percorso umano.
Al centro di Santa Madre resta, di certo, una scrittura lontana da rigidità di genere, adottando un approccio ibrido in cui convivono tensione cantautorale, energia rock e sensibilità groove.




