I pesi massimi del rap, come Dr. Dre, Eminem, Kendrick Lamar, Mary J Blige, Snoop Dogg e 50 Cent, hanno fatto fuoco e fiamme nell’Halftime del Super Bowl 2022
Il Super Bowl non è mai soltanto una partita di football per gli americani. Così come il Festival di Sanremo non è mai soltanto una gara di canzoni per gli italiani. È cultura, è tradizione ed è spettacolo. L’edizione 2022 del Super Bowl non è stata da meno, che ha visto Los Angeles Rams e Cincinnati Bengals contendersi la vittoria della National Football League. Un appuntamento capace di catalizzare l’attenzione di centinaia di milioni di telespettatori in tutto il globo, anche per l’imperdibile Halftime show.
Ma che cos’è questo Halftime show? Per chi non lo sapesse, tra il secondo e il terzo quarto del match, il campo da gioco per circa venti minuti si trasforma, e da un campo-teatro della partita di football più attesa della stagione, diventa il palcoscenico musicale più chiacchierato di tutti. Negli anni numerosi sono stati gli artisti che si sono fatti valere sull’imponente stage, da Janet Jackson – il cui dress malfunction svelò in diretta televisiva un seno, portando l’Halftime ad essere registrato e poi mandato in onda per evitare “incidenti” – a Katy Perry e Beyoncé.
Resta però come uno degli Halftime show più celebri quello di Michael Jackson, nel 1993, che registrò ascolti da capogiro in tutto il mondo. Quest’anno è stata invece la volta del rap, per la prima volta protagonista assoluto di un “intervallo” del Super Bowl, con sei rappresentanti di assoluto spessore del genere: Dr. Dre, Eminem, Kendrick Lamar, Mary J Blige, Snoop Dogg e 50 Cent. Cultura hip hop a 360°, per uno degli Halftime show più apprezzabili e coinvolgenti dell’epoca recente.

Sarà l’assoluto carisma degli artisti coinvolti, saranno i classici assoluti che hanno riecheggiato tra gli spalti dello stadio SoFi di Los Angeles, ma la percezione che s’è avuta questa notte al Super Bowl – andato in onda in Italia su Rai 1 – è che si stesse assistendo in qualche modo ad una nuova storia incisa sulla pietra dell’Halftime show. Tante le emozioni, da Eminem che ha condiviso l’imponente palco con colui che sul finire degli anni ’90 lo scoprì, Dr. Dre, fino all’omaggio che in chiusura proprio The Slim Shady ha riservato al quarterback Kaepernick, il primo a inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno nazionale.
È stata un’occasione, quella di questa notte, anche per festeggiare con un certo anticipo il 30esimo compleanno della prestigiosa discografica Interscope Records, nel cui roster tra l’altro figurano tutti e sei gli artisti invitati sullo stage. In totale questa notte l’Halftime show ha ospitato ben quarantatré Grammy Awards vinti, e innumerevoli altri riconoscimenti e dischi venduti, giusto per sottolineare il prestigio degli artisti coinvolti. Alla fine a vincere il Super Bowl sono stati i Los Angeles Rams, ma pesante, in quei quindici minuti circa, è stato il trionfo di due intere culture: quella black e quella hip hop, dure a morire.




