La cantautrice palermitana Giulia Mei ha pubblicato nuova musica: fuori il singolo “S. Rosalia

Nel marzo scorso, proprio con questo brano, la cantautrice palermitana Giulia Mei s’era aggiudicata la vittoria del premio “Genova per Voi” e della Targa Siae per la migliore autrice. Adesso quella traccia, dal titolo “S. Rosalia“, approda sugli store di musica digitale con la distribuzione di Believe. Proprio il traguardo al contest le ha permesso di siglare un contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi.

Il pezzo in questione è una ballata indie pop, in cui Giulia Mei miscela synth pop ed atmosfere vintage al rock delle chitarre distorte. Su questo tappeto musicale l’autrice racconta l’amore verso la propria città, verso le proprie radici calde e passionali di Palermo. Un vero e proprio flusso di coscienza agrodolce prima dell’ennesimo “arrivederci”, che potrebbe però celare anche un “addio”.

Prodotto da Fabio Rizzo e Donato Di Trapani, e registrato all’Indigo Studio, Giulia Mei racconta questo nuovo singolo così: «È un brano nostalgico e arrabbiato come chi si allontana dalla propria città, come chi dice arrivederci a un amore, e non vorrebbe mai. Ho scritto questo brano un paio di anni fa, il giorno del festino di Santa Rosalia, la santa patrona di Palermo, prima della pandemia, quando il festino era l’incredibile festa folkloristica fatta di gente che ogni 14 luglio si riversa per strada per accompagnare il carro della “santuzza” dai Quattro Canti alla Cattedrale, mangiare “simienza” e aspettare i fuochi d’artificio della mezzanotte».

«Volevo raccontare quegli odori, quelle strade, quei posti, quella gente. Di lì a poco sarei partita per trasferirmi in una nuova città, allontanandomi da due amori, la persona a cui ero (e sono ancora) legata sentimentalmente e lei, Palermo, amica e nemica di tutta una vita. Così ho preso in mano la penna e ho cominciato a scrivere tutto, raccontare quel senso di inadeguatezza e di solitudine di chi vorrebbe restare, ma non può, di chi sa che ovunque vada si volterà sempre indietro a ricordare, e non c’è rimedio, perché la vita “ti rompe il culo” e, proprio come Palermo, “non è fatta per i deboli di cuore”», aggiunge.

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Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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