Arriva da gran protagonista, al Festival di Sanremo 2025, Giorgia, che per la sua sesta volta in gara presenta un brano scritto anche da Blanco: “La cura per me”. Ecco il testo e il significato della canzone

La “ciliegina sulla torta” di Sanremo 2025, come ha specificato Carlo Conti in sede di annuncio del cast di Big del Festival di Sanremo 2025Giorgia torna al festival due anni dopo il ritorno in gara con Parole dette male, anche se quella partecipazione lasciò un po’ l’amaro in bocca – sia il brano, di non facile né immediata presa, sia il piazzamento – e se ha deciso di rituffarsi in gioco, allora è chiaro che ha dalla sua un brano di forte impatto. Parliamo di La cura per me, canzone scritta da Riccardo Fabbriconi, nome di battesimo di Blanco, e da Michele Zocca.

«Questa canzone mi ha emozionato già da ascoltatrice, cantarla poi è stato un lavoro intenso perché richiede un’interpretazione molto profonda, anche per ciò che racconta. Spero di riuscire, attraverso questa canzone, a portare al pubblico tutte le emozioni che ha suscitato in me», parola di Giorgia, che torna al Festival di Sanremo per imparare qualcosa di nuovo, «Per me è come un appuntamento con la vita», spiega Giorgia, che celebra quest’anno il trentesimo anniversario della vittoria al festival datata 1995, con Come saprei.

“La cura per me” di Giorgia

TESTO DE “LA CURA PER ME” DI GIORGIA

Autori: Riccardo Fabbriconi, Michele Zocca
Etichetta: Sony

Dentro la mano una carezza sul viso
Senz’anima questo sorriso
Che hai cercato, che hai cercato
Più ti avvicini e più io mi allontano
E i ricordi se ne vanno piano
Su e giù come un ascensore
Ogni mia stupida emozione

E no, non cambierà
Dirti una bugia o la verità
Per me fare una follia è come la normalità
Non so più quante volte ti ho cercato
Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Solo tu sei la cura per me

Tutto passa
Ma scordarti non so ancora come si faccia
Qualcosa lo dovevo rovinare
Nascondo una lacrima nel mare, ferito
Voglio andare avanti all’infinito
Trovarti dentro gli occhi di un cane smarrito

E no, non cambierà
Dirti una bugia o la verità
Per me fare una follia è come la normalità
Non so più quante volte ti ho cercato
Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Solo tu sei la cura per me

No che non ho voglia
Non ho voglia di ricorrerti
Seguire la tua ombra e salire fino sugli alberi
Guardando il cielo sapendo che lo stai guardando
Ora anche tu
Per me sei la luna
Per me sei la cura
Per me sei avventura
Ma non sei nessuno
Spengo la paura
Di rimanere sola
Per quegli occhi
Per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Non sarò mai più sola
Per me

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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