Il cantautore romano Giampietro Pica, in arte Gimbo, consegna alle stampe il suo nuovo progetto discografico, fuori con Redgoldgreen Label, intitolato “Come l’uomo della luna“. Un vero e proprio viaggio sulle sette note musicali che spaziano tra country e jazz, dal reggae al folk. Si può dire che sia un concept album, capace di trasportare l’ascoltatore su binari mai percorsi prima, verso una meta tutta da scoprire.
«Quello che il disco riporta a casa, sin dal primo brano, è un tributo al cielo, alle stelle, agli spazi aperti, alla natura che in tante culture mesoamericane e amerindie dialogano costantemente con i sogni. Il mondo, come casa che viaggia nello spazio infinito, non ha confini ma solo avamposti da cui ripartire. Il viaggio, infatti, non termina mai, perché anche l’ultimo brano del disco rappresenta solo una sosta prima di rivivere nuove avventure», si spiega nella presentazione del disco.
Gimbo è fondatore di diverti progetti tra cui Terradunione
Gimbo non è da solo in questo sofisticato album. Ad accompagnarlo ci sono numerosi ospiti di spicco, come l’anima jazzista di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, il reggae di Rastablanco e Giulio Ferrante, i ritmi in levare di Raina dei Villa Ada Posse e la tastiera di Francesco Bellani (che ha già collaborato con Calcutta, I Cani, Giorgio Poi e non solo).
Ad accompagnare l’uscita di “Come l’uomo della luna” è il videoclip del brano “Sulle Mie Tracce” realizzato dal regista Andrea Casella di Studio Capta, dove con Gimbo c’è anche Fabrizio Bosso, uno dei trombettisti più influenti dei jazz italiano e internazionale.




