Il pioniere del rap italiano, Frankie hi-nrg mc, torna dal vivo con uno spettacolo essenziale e potente: solo voce e batteria, per riportare il rap alla sua forma più pura
Dopo l’annuncio del concerto del 24 giugno al Circolo Magnolia di Milano, Frankie hi-nrg mc arricchisce il suo nuovo tour Voce e Batteria con tre nuove date: il 29 giugno a Moncalvo (Asti), il 4 luglio a Roma e l’8 agosto a Spinetoli (Ascoli Piceno). Uno spettacolo che per l’artista rappresenta una dichiarazione d’intenti, una forma d’arte che distilla il rap alla sua essenza più pura.
UNA FORMULA RADICALE: SOLO VOCE E BATTERIA
«La definizione più drastica e brutale di rap è parlare ritmato», dichiara Frankie hi-nrg mc. E da questa visione nasce Voce e Batteria: una performance costruita solo su due elementi, la voce del rapper e la batteria di Donato Stolfi. Niente basi pre-registrate, niente effetti digitali. Solo parole e del ritmo, in un set essenziale ma dirompente.
Prodotto da Intersuoni, il live si propone come un’ora di spettacolo completamente dal vivo, con il repertorio di Frankie hi-nrg riarrangiato completamente per l’occasione. Una scelta audace, che destruttura la forma concerto per trasformarla in un’esperienza performativa potente e immersiva.
LE DATE DEL TOUR “VOCE E BATTERIA” DI FRANKIE HI-NRG MC
Ecco le prime date annunciate (I biglietti per la data milanese del 24 giugno sono disponibili su Dice.fm):
- 24 giugno – Circolo Magnolia – Milano
- 29 giugno – Monferrato on Stage – Moncalvo (Asti)
- 4 luglio – Alcazar Garden – Roma
- 8 agosto – L’arte non è acqua – Spinetoli (Ascoli Piceno)
Francesco Di Gesù, in arte Frankie hi-nrg mc, è una figura centrale nella storia del rap italiano. Nato a Torino nel 1969, cresciuto tra Caserta e Città di Castello, si afferma nei primi anni ’90 con “Fight da faida”, brano che denuncia con lucidità le dinamiche mafiose e segna l’ingresso del rap nella discussione sociale italiana.
Con sei album all’attivo, Frankie ha attraversato la scena hip hop mantenendo una cifra stilistica inconfondibile: liriche taglienti, impegno politico, attenzione per la parola come veicolo di riflessione. Brani come “Quelli che benpensano”, sono un classico del rap italiano e testimoniano la sua capacità di unire contenuto e forma, critica sociale e poesia urbana.





