Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo 2021 con “Un milione di cose da dirti“, è approdato oggi sugli scaffali dei negozi di dischi il nuovo album di Ermal Meta, intitolato “Tribù urbana“, pubblicato dalla discografica Mescal e distribuito da Sony Music. Un progetto molto atteso dalla vasta platea di appassionati alla musica del cantautore. I “lupi”, come sono stati rinominati, ed è possibile dire che questo album sia già un grande successo, spinto anche dall’accoglienza positiva della critica.

Su “Tribù urbana” sono già arrivati anche dei riconoscimenti, tutti per la canzone sanremese, premiata con il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale, assegnato dall’Orchestra nell’ambito della kermesse canora. Premiato anche il videoclip con il Premio SIAE-Roma videoclip per il miglior video tra gli artisti big in gara a Sanremo 2021. Nel disco però ci sono anche altre dieci tracce che spaziano tra il romanticismo e il racconto della vita che scorre ogni giorno.

L’album parte in quinta con uno dei brani più carichi del progetto, “Uno“, seguito poi dalla lucidità di “Stelle cadenti“, canzone che parla dell’oscurità di una storia d’amore ma con leggerezza. Lo stesso artista ha affermato di aver anche pensato di sottoporla al Festival di Sanremo. La terza traccia del disco è proprio la sanremese “Un milione di cose da dirti“, una «canzone d’amore verticale».

Sono numerosi i brani di rilievo del disco, come anche “Nina e Sara“, la già rilasciata “No satisfaction” e soprattutto “Gli invisibili“, senza dubbio una delle canzoni migliori del progetto. Si tratta di un brano importante per l’artista, che nel corso della conferenza stampa di presentazione della sua sesta spedizione sanremese ha affermato quanto segue.

«L’idea di quella canzone nasce dopo un viaggio negli Stati Uniti dove ho fatto degli scatti. Ho fotografato gli “homeless” che mi sono trovato davanti. Mi sono fermato a parlare con uno di loro, era il suo compleanno e mi ha raccontato la sua vita. Ho pensato che fosse una bella storia che nessuno avrebbe mai ascoltato. Una volta qualcuno mi disse di restare invisibile perché poi gli invisibili imparano a volare. Ho immaginato un esercito di invisibili che poi diventano supereroi».

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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